Liguria

“Il raduno degli Alpini è una pagliacciata”, bufera su esponente Avs


Genova. “Ci siamo ereditati questa pagliacciata del raduno degli Alpini che ci occupano scuole e palestre”. Inizia così il post di Lorena Lucattini, ex candidata al consiglio comunale per Avs alle elezioni del 2025 e funzionaria della Procura di Genova. Una considerazione che ha suscitato un’ondata di proteste, con l’opposizione della sindaca Silvia Salis che è insorta chiedendo una netta presa di distanza.

Bloccano una città per tre giorni, la sporcano, bevono, fanno casino , ma a cosa servono questi raduni a spese della collettività. Non vedo l’ora se ne vadano”, ha scritto Lucattini, dichiarazioni che hanno spinto Avs Genova a intervenire.

Quanto espresso rappresenta una considerazione personale e non la posizione politica del partito né degli organismi cittadini – si legge nella nota diffusa da Avs – Comprendiamo il disagio che un evento di grande portata come il raduno nazionale degli Alpini può comportare per una parte della cittadinanza, soprattutto in relazione agli spostamenti, alla viabilità, all’organizzazione scolastica e ai disservizi che inevitabilmente incidono sulla quotidianità di molte persone. Si tratta di criticità che, come forza politica attenta alla qualità della vita urbana e alle esigenze dei residenti, riteniamo legittimo evidenziare e discutere. Altra cosa, però, è trasformare tali criticità in una valutazione generalizzata nei confronti del corpo degli Alpini, realtà che fa parte della storia civile e sociale del nostro Paese, che da sempre svolge un ruolo riconosciuto nelle attività di protezione civile, solidarietà e supporto alle comunità”.

“Avs Genova ritiene pertanto necessario distinguere tra il diritto individuale a esprimere un’opinione personale e le posizioni ufficiali di una forza politica. In particolare, chi ricopre incarichi di responsabilità pubblica o politica è chiamato a una maggiore attenzione nella comunicazione pubblica, soprattutto sui social network, dove considerazioni nate in un contesto personale possono essere inevitabilmente percepite come prese di posizione collettive”, conclude la nota, che invita a mantenere “un piano di equilibrio e rispetto reciproco”.

Contro il post si erano scagliate la capogruppo della Lega in Comune, Paola Bordilli, e Ilaria Cavo, capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale.

Questo è il centrosinistra che non sa riconoscere il valore di questo storico e glorioso corpo dell’Esercito, sempre in prima linea a difesa della collettività in ogni emergenza, a partire dalle alluvioni che hanno devastato la nostra città – ha scritto Cavo – Quando ne abbiamo avuto bisogno, loro c’erano. Le loro penne rappresentano la storia, l’impegno, i sacrifici e l’eroismo dell’Italia. Di fronte agli Alpini e a quello che rappresentano c’è da inchinarsi e togliersi il cappello, come speriamo faccia la sindaca Silvia Salis, prendendo apertamente le distanze da queste posizioni interne ai partiti della sua maggioranza”.




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