Elezioni a Montelparo, Fabio Antolini candidato sindaco con la lista “Radici e Futuro”
MONTELPARO – La lista civica: «Il nostro candidato sindaco, 38 anni, alla sua prima esperienza politica, è da sempre attivo nella vita cittadina attraverso associazioni culturali, pro loco e partecipazione attiva alla vita del territorio; ha accettato la proposta arrivata da diverse sensibilità del paese che avevano in comune l’intenzione di dare nuova linfa alla politica montelparese attraverso l’espressione di una figura civica particolarmente legata al territorio»
Alle elezioni comunali del prossimo 24 e 25 maggio, a Montelparo, ci sarà un nuovo gruppo civico e un nuovo programma amministrativo alternativi a quelli del sindaco uscente Marino Screpanti.
“Montelparo: radici e futuro” è il nome della lista civica che vede alla propria guida Fabio Antolini, giornalista e reporter per la stampa periodica online e un gruppo di cittadini eterogeneo per formazione ed estrazione, «ma unito da un unico obiettivo comune: vivere in un paese aperto e pronto ad affrontare le sfide attuali» spiegano.
«Il candidato sindaco, 38 anni, alla sua prima esperienza politica, è da sempre attivo nella vita cittadina attraverso associazioni culturali, pro loco e partecipazione attiva alla vita del territorio; ha accettato la proposta arrivata da diverse sensibilità del paese che avevano in comune l’intenzione di dare nuova linfa alla politica montelparese attraverso l’espressione di una figura civica particolarmente legata al territorio. La lista – fanno sapere proprio da Radici e Futuro – non nasce con un intento oppositivo, ma propositivo, cercando di mettere insieme competenze ed energie che abbiano però un reale interessamento nell’investimento sul futuro del territorio. Un territorio che infatti si è spopolato in maniera preoccupante (Montelparo è il paese che ha perso più popolazione residente negli ultimi anni), a causa certo dalla lontananza da servizi e centri d’attrazione, ma altrettanto sicuramente dall’incapacità amministrativa nel creare supporti, alternative, sinergie con il resto del territorio, servizi di base, proposte culturali».
La lista vede uomini e donne provenienti dagli ambiti lavorativi più vari: consulenti fiscali, collaboratrici domestiche, responsabili amministrativi, giornalisti, artigiani; insomma, capacità di progettare il futuro e profonda conoscenza del lavoro quotidiano come terreno solido dal quale partire. «Un programma ambizioso ma concreto e realizzabile sia nelle risorse, ma soprattutto grazie ad un nuovo approccio con la cittadinanza e il suo coinvolgimento. Fra le proposte, il rafforzamento dei servizi socio sanitari per la popolazione anziana, con servizi domiciliari dedicati, l’avviamento di servizi per l’infanzia per supportare le famiglie che lavorano, il potenziamento dei servizi dell’Istituto Mancinelli per il benessere degli ospiti e del personale».
Soprattutto è ad un modus operandi che si guarda: «Trasparenza e apertura. Probabilmente a causa del fatto che le stesse persone hanno gestito ruoli troppo a lungo, confondendo i concetti di amministrazione e potere, oramai in paese la politica ha l’atteggiamento di chi non deve spiegazioni a nessuno: lo dimostra il fatto che in 16 anni, è stata disattesa la promessa di periodiche assemblee pubbliche per informare i cittadini. Le proposte della lista Montelparo: radici e futuro sono tante: valorizzazione dell’agricoltura che è motore essenziale del territorio e dei suoi prodotti, recupero dei beni immobili per poter concedere soluzioni abitative a prezzi agevolati, potenziamento dei servizi digitali e possibilità di residenza e lavoro anche da remoto a liberi professionisti e nuove famiglie. Inoltre, iniziative culturali per tutte le età e un’offerta attrattiva rivolta non solo al turismo estero, ma anche a quello locale. Insomma, si chiede ai cittadini e alle cittadine fiducia e ambizione, cioè finalmente qualcosa di gratuito ma che può dare davvero una chance di sopravvivenza e di rinascita ad un territorio che, altrimenti, sembra auto condannarsi alla propria desertificazione».
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