Toscana

Agricoltura, dalla Regione oltre 60 milioni di anticipi PAC per 21mila aziende toscane

Scritto da Redazione, giovedì 13 agosto 2026 alle 10:29

Un ‘gioco’ d’anticipo che vale un’immediata boccata di ossigeno per il mondo agricolo toscano, strategico per economia e tutela del nostro territorio ma provato da rincari energetici, tensioni internazionali e mutamenti climatici. ARTEA, l’organismo pagatore della Regione Toscana, ha già autorizzato il pagamento di 60.982.524,85 euro a titolo di anticipo sui contributi della Politica Agricola Comune (PAC) per la campagna 2026, grazie all’applicazione della deroga europea introdotta dal Regolamento UE 2026/1768. La misura vede l’innalzamento della quota degli anticipi fino al 75% per gli aiuti diretti alle aziende e fino all’85% per lo sviluppo rurale (dove si finanziano gli investimenti), e sta interessando oltre 21.200 aziende agricole toscane.

L’operazione immette sul mercato regionale circa il 40% delle risorse complessivamente erogate nell’arco dell’intera campagna (che in Toscana ammonta mediamente a 156 milioni di euro), anticipando di mesi la consueta finestra temporale fissata per la metà di ottobre. Le erogazioni proseguiranno poi progressivamente fino al prossimo 30 novembre, parallelamente al completamento dei controlli tecnici del Sistema Integrato di Gestione e Controllo (SIGC).

“Questo intervento sfrutta la flessibilità concessa dal nuovo quadro normativo comunitario dando prova di efficienza amministrativa e vicinanza reale a chi lavora la terra” – dichiara il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani -. Garantire liquidità immediata alle nostre imprese agricole in piena estate, superando i tradizionali vincoli temporali burocratici, significa difendere le nostre eccellenze, preservare i posti di lavoro e tutelare l’identità stessa dei nostri territori. La Toscana si conferma in prima linea nel dare risposte rapide e concrete alle filiere produttive in un momento macroeconomico così complesso”.

L’assessore all’agricoltura, Leonardo Marras mette in primo piano il valore economico e la competitività del settore: “L’agricoltura non è solo un presidio ambientale, ma un pilastro economico e occupazionale fondamentale della nostra regione. Accelerare questi flussi finanziari significa dare stabilità economica e certezza operativa a più di 21mila imprese, permettendo loro di programmare gli investimenti e resistere alle fluttuazioni dei costi di produzione. Questo sforzo sinergico tra uffici regionali e ARTEA dimostra come la semplificazione e la rapidità d’azione siano le vere leve per la competitività del sistema toscano”.

Il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika sottolinea l’attenzione particolare al ricambio generazionale: “Tra i beneficiari di questa importante accelerazione ci sono tantissimi giovani agricoltori che hanno scelto di investire nel futuro della nostra terra, portando innovazione e sostenibilità nei campi. Spesso le nuove imprese sono quelle che risentono maggiormente della carenza di liquidità nelle fasi di avvio e consolidamento. Sapere che i sostegni della Domanda Unica e i premi complementari arrivano in anticipo rappresenta per le nuove generazioni un incentivo reale a non mollare e a continuare a scommettere sul proprio futuro”.
Le aziende agricole toscane vedranno accreditati gli importi direttamente sui propri conti correnti secondo l’ordine di liquidazione delle singole pratiche completate dall’organismo pagatore.


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