Valutare rischio climatico, consumi d’acqua e impatto sulla costa

Il dibattito sulla possibilità di realizzare piscine all’interno degli stabilimenti balneari entra anche nell’agenda politica di +Europa Rimini, che interviene sul tema invitando l’amministrazione comunale a valutare non soltanto l’impatto delle singole opere, ma anche le conseguenze di lungo periodo sul litorale, dalla gestione del rischio climatico al consumo di acqua fino alla tutela della costa.
“Riteniamo che questo tema tocchi questioni che vanno oltre la singola opera, e che riguardano la visione di futuro che vogliamo per il litorale”, afferma +Europa Rimini, che richiama innanzitutto l’attenzione sulla crescente esposizione della costa a mareggiate ed eventi estremi.
“Il nostro tratto di costa è sempre più esposto a mareggiate ed eventi estremi. Autorizzare strutture fisse o semi-permanenti in quest’area significa aumentare il patrimonio esposto a rischio, con il pericolo di generare, negli anni a venire, costi ricorrenti – tra indennizzi e risarcimenti straordinari – che finirebbero per gravare sulle casse pubbliche e, di riflesso, sui cittadini. Un tema che merita di essere affrontato con una valutazione di lungo periodo”.
Tra gli aspetti indicati dal partito c’è anche quello relativo all’utilizzo delle risorse idriche, in un contesto segnato dalle emergenze legate alla siccità. “Viviamo in un contesto segnato da ricorrenti emergenze siccità. Riempire e gestire decine di piscine lungo l’arenile comporta un utilizzo di acqua potabile che, in questa fase storica, richiede una riflessione attenta su sostenibilità e priorità nell’uso della risorsa idrica”.
+Europa Rimini pone poi l’accento sulla tutela naturale dell’arenile e sulle strategie di contrasto all’erosione costiera. “Le esperienze più efficaci di contrasto all’erosione costiera puntano sulla rinaturalizzazione dell’arenile – dune, vegetazione autoctona – come barriera naturale. Ogni intervento di cementificazione dell’arenile va nella direzione opposta, e rischia di indebolire proprio le difese che vogliamo rafforzare”.
Da qui la richiesta all’amministrazione di affrontare la questione attraverso una valutazione complessiva, che tenga insieme gli aspetti ambientali, climatici e turistici. “+Europa Rimini chiede che la valutazione su questo tipo di interventi venga condotta con un approccio integrato: analisi del rischio climatico, bilancio idrico, impatto sulla naturalità della costa e coerenza con il posizionamento turistico che vogliamo per Rimini nei prossimi anni. Siamo a disposizione, come sempre, per un confronto nel merito con l’amministrazione”.
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