Veneto

Venti quadri a opera dei pazienti decorano il foyer del teatro dell’Opsa

Dal 12 giugno, il foyer del teatro dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio (Opsa) accoglie venti nuove grandi tele, realizzate in poco più di un anno da dieci ospiti del gruppo pittura dell’area disabilità. Sono stati svelati in occasione dei tre giorni di “Opsa in festa”, l’appuntamento annuale, organizzato dal servizio educativo, in cui la struttura spalanca le porte con iniziative e attività aperte al territorio.

Il progetto

Nel 2024, al termine dei lavori di ristrutturazione del teatro, è stata proprio la direzione generale a chiedere al servizio educativo di coinvolgere gli ospiti in un progetto di decorazione delle pareti del foyer, altrimenti bianche. Da qui, la strutturazione di un laboratorio dalle molteplici finalità: promuovere in primo luogo l’espressività individuale degli ospiti tramite la pittura, ma anche acquisire nuove competenze pratiche nel disegno, nell’uso dei colori e nelle tecniche pittoriche. 

miria trevisan
Miria Trevisan, una delle pazienti, davanti al suo ritratto

Il neonato gruppo pittura ha così impegnato per più di un anno, una volta alla settimana, dieci ospiti con diverse tipologie di disabilità e con un interesse iniziale per il disegno: Mario Andrich, Samantha Beda, Andrea Campion, Elia Ferro, Giuliano Mambrin, Sandra Maritan, Odorico Piccoli, Giovanni Scanferla, Miria Trevisan, Adelmina Vedovato.

odorico piccoli
Odorico Piccoli mostra la sua opera

Guidato dagli educatori Gianluca Fior, Davide Parpajola e Patrizia Massagrande, il percorso degli ospiti ha visto prima una fase preparatoria, per arrivare tutti allo stesso livello tecnico, poi la fase creativa per scegliere soggetti e tecniche da sviluppare “in grande”. La maggior parte delle opere raffigura ritratti e autoritratti, con uno stile pop contemporaneo, insieme a soggetti naturalistici. 

La dichiarazione

«Nella filosofia di accoglienza e presa in carico all’Opsa includiamo anche l’idea del “bello che cura” – spiega don Roberto Ravazzolo, direttore generale -. Per questo la nostra casa accoglie opere d’arte di diverso tipo, sempre fruibili, ma “usa” l’arte anche come strumento a beneficio degli ospiti, affinché possano esprimere se stessi, trovino soddisfazione e autostima nel ricevere apprezzamenti per il lavoro svolto e, da un punto di vista terapeutico, allenino e mantengano abilità motorie e funzioni cognitive».

foyer lato dx
Il lato destro del foyer


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