Formazione digitale del personale scolastico, il Ministero apre il bando per i nuovi poli territoriali e nazionali. Domande entro il 19 giugno

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un avviso PNRR destinato alla costituzione di poli formativi nazionali e territoriali incaricati di sviluppare percorsi di formazione continua sulle competenze didattiche e digitali del personale scolastico. L’iniziativa rientra nell’Investimento 2.1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza dedicato alla didattica digitale integrata e alla transizione digitale delle scuole.
L’obiettivo è rafforzare la preparazione di docenti, dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA), personale ATA ed educativo sui temi dell’innovazione didattica e delle competenze digitali, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, alla cybersicurezza e all’utilizzo consapevole delle tecnologie.
Chi può partecipare
La procedura è rivolta alle istituzioni scolastiche statali, comprese quelle della Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Ogni scuola può presentare una sola candidatura.
Le scuole selezionate potranno collaborare con università, centri di ricerca, enti pubblici e soggetti privati specializzati nella formazione del personale scolastico, mantenendo però la responsabilità amministrativa e contabile dei progetti finanziati.
Cosa dovranno fare le scuole polo
I progetti candidati dovranno prevedere programmi formativi rivolti a tutto il personale della scuola e articolati attraverso:
- percorsi in presenza, online o in modalità mista;
- attività sincrone e asincrone;
- corsi immersivi e residenziali;
- corsi online aperti in modalità MOOC attraverso la piattaforma ministeriale “Scuola Futura”.
Le attività formative dovranno concentrarsi su diversi ambiti strategici:
- utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica e nella personalizzazione degli apprendimenti;
- digitalizzazione delle segreterie scolastiche;
- gestione della privacy e della sicurezza informatica;
- educazione alla cybersicurezza;
- metodologie didattiche innovative e discipline STEM;
- integrazione tra strumenti digitali e lettura e scrittura su carta;
- competenze digitali nella filiera tecnologico-professionale;
- pensiero computazionale, informatica e robotica;
- tecnologie per l’inclusione.
Un requisito essenziale riguarda la gestione delle attività attraverso la piattaforma ministeriale “Scuola Futura”: i percorsi non inseriti nel sistema non potranno essere finanziati.
Le risorse disponibili
L’avviso prevede che almeno il 40% delle risorse sia destinato a candidature provenienti dalle regioni del Mezzogiorno. Per ciascun progetto il finanziamento massimo ottenibile è pari a 700 mila euro.
Le spese finanziabili riguardano principalmente la formazione, il coinvolgimento di esperti e tutor, i servizi collegati all’erogazione dei corsi, le piattaforme digitali e le attività tecnico-operative necessarie alla gestione dei progetti. Non è invece consentito acquistare attrezzature o beni ammortizzabili.
Scadenza e modalità di candidatura
Le scuole interessate dovranno presentare la candidatura entro le ore 18 del 19 giugno 2026 attraverso la piattaforma “Futura PNRR – Gestione Progetti” disponibile sul portale del Ministero.
La procedura prevede la compilazione del formulario online, l’inserimento del Codice unico di progetto (CUP), la predisposizione del piano finanziario, la firma digitale della proposta e il successivo inoltro telematico.
Come saranno valutati i progetti
La selezione sarà affidata a una commissione ministeriale che valuterà la qualità dei percorsi proposti, il grado di innovazione metodologica e tecnologica, la capacità di coinvolgere un numero elevato di partecipanti e l’esperienza già maturata dalla scuola nella gestione di attività formative su scala territoriale o nazionale.
Saranno finanziati i progetti che otterranno almeno 60 punti, nei limiti delle risorse disponibili.
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