Umbria

numeri da record e tutto pronto per ospitare un Van Gogh

IL boom di turisti in Umbria si spiega anche con il grande patrimonio culturale che è esposto nei musei perugini e umbri in generale. La mostra Giotto e San Francesco, che si è chiusa il 14 giugno 2026, è stato un successo straordinario con un affluenza di pubblico migliore anche del picco del 2024: sono state 56.258 le persone che hanno scelto di immergersi nella storia del passaggio epocale che ha vissuto la pittura europea in Umbria tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento.

Boom di turisti stranieri: i dati

La capacità di coniugare una altissima qualità scientifica, dimostrata dalle numerose recensioni nazionali e internazionali, con una declinazione divulgativa innovativa e coinvolgente, ha permesso di attrarre anche un vasto pubblico internazionale: il 15% degli ingressi, infatti, è stato rappresentato da visitatori stranieri, con percentuali significative dalla Francia (20,8% sul totale degli stranieri), dagli Stati Uniti (16,5%), dall’Inghilterra (12.6%), dalla Germania (11,3%) e dalla Spagna (7,9%). Anche la vendita dei cataloghi ha registrato un record assoluto: 771 copie del volume edito da Silvana Editoriale, che è stato distribuito in tutta Italia e ha ottenuto le vetrine delle maggiori librerie.

“Non potevamo celebrare meglio il ruolo fondamentale che la committenza francescana ha avuto nella storia dell’arte – ha dichiarato Costantino D’Orazio, Direttore dei Musei Nazionali dell’Umbria – Grazie allo straordinario lavoro di Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi la fiducia che ci hanno riservato i partner dell’iniziativa è stata completamente ripagata con un successo di rara importanza, che ha generato un grande indotto sul territorio e ha rafforzato il prestigio della Galleria Nazionale dell’Umbria, punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale per gli studi sull’arte italiana tra Duecento e Cinquecento.”

Una mostra premiata dal Presidente Mattarella

L’Iniziativa, alla quale è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, è stata promossa e organizzata dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria, in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di san Francesco d’Assisi, il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, le Regione Umbria, la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco, la Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, l’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve, il Comune di Perugia e Confindustria Umbria. La manifestazione si è avvalsa della collaborazione dell’Archivio di Stato di Perugia e del contributo di Regione Umbria, Camera di Commercio di Perugia, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, ARVEDI AST e Nestlé; media partner RAI Umbria.

Tutto pronto per ospitare un dipinto di Van Gogh

Neanche il tempo di riorganizzare gli spazi espositivi che alla Galleria dell’Umbria altro straordinario evento: dal 1° luglio sarà esposta l’opera L’Arlesiana di Vincent Van Gogh grazie al prestito concesso dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. L’esposizione è immaginata come un percorso a tre tappe, che prevede la collocazione del capolavoro in una parete “tutta per sé”, anticipata da uno spazio preliminare, pensato per illustrare il contesto storico-critico di riferimento, e arricchita da un ambiente immersivo, nel quale, attraverso proiezioni-video, si ripercorrono molteplici aspetti salienti dell’universo formale, tecnico e culturale dell’artista di riferimento.

dipinto


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