Puglia

Physical Italia, tra i concorrenti le pugliesi Chiara Sergi e Stefania Susca

Ci vuole un fisico bestiale per resistere agli urti di 100 atleti. È in arrivo ‘Physical Italia: da 100 a 1’, l’attesissima competizione fisica senza precedenti tra campioni olimpici, fitness influencers, atleti e volti dello spettacolo dai 22 ai 60 anni per una gara che accoglie profili molto diversi, ma tutti accomunati dalla passione per le discipline sportive, per la competizione e, soprattutto, tutti uniti dalla voglia di mettersi alla prova fisicamente e mentalmente.

Il format di Physical, nato in Corea, ha adesso la sua versione italiana con una prima edizione prodotta da Endemol Shine Italy e disponibile su Netflix dall’11 settembre, ogni venerdì, con finale il 2 ottobre. Tra i competitors spiccano grandi nomi, come il ‘signore degli anelli’ Jury Chechi, la leggenda del nuoto Federica Pellegrini, l’ex rugbista della Nazionale italiana Mirco Bergamasco, la plurimedagliata tuffatrice Tania Cagnotto, la nota showgirl e atleta di kickboxing Elisabetta Canalis, l’ex rugbista e personaggio televisivo Alvise Rigo, il content creator Luis Sal e tanti altri. A gareggiare con loro, ci saranno due giovani donne pugliesi: Chiara Sergi, ballerina e atleta di calisthenics salentina nota sui social come ‘Chiara Savage’, e Stefania Susca, star dei social media con il nickname ‘StefaniaSugarFree’.

Entrambe hanno dovuto affrontare una dura selezione che ha coinvolto oltre 1.000 atleti, 187 provini online e 137 audizioni in presenza. Nessuno sconto: prove di abilità e di resistenza per scegliere chi ha la stoffa e il temperamento per sfidare cento concorrenti e rimanere l’unico vincitore.

La giovanissima Chiara Sergi, originaria di Montesano Salentino in provincia di Lecce, aveva già attratto i microfoni di Telebari per il suo talento nella danza che l’aveva portata a danzare nella sfilata di Alta Gioielleria, Alta Sartoria e Alta Moda firmata da Dolce&Gabbana insieme ai suoi colleghi allievi dell’Accademia di danza Giuliano Peparini. (https://www.telebari.it/bassa-sx/218113-dalla-puglia-alla-corte-di-dg-chiara-sergi-balla-per-le-sfilate-al-cospetto-di-cher-emozione-unica-foto.html) Oggi Chiara continua a danzare con l’intento di portare la sua arte (in particolare la nostra pizzica) e la sua storia in quanti più luoghi possibili per ispirare, aiutare e motivare le persone che hanno vissuto e vivono momenti bui: ballare può essere un modo per rinascere. Ci aveva raccontato: “Sono grata alla vita per tutte le grandi opportunità che mi ha donato. Amo tanto vivere il presente ed essere propositiva verso ciò che la vita ha da offrirmi, sotto tutti i punti di vista. Credo molto nell’energia dell’universo e penso che per ognuno di noi ci sia già un destino prestabilito. Sta a noi capirlo e fare di tutto per concretizzarlo”.

La fitness coach Stefania Susca, originaria di Monopoli, conta oltre 160mila followers su Instagram ed è l’ideatrice del programma di allenamento online GoGirl che lei stessa definisce una community privata femminile. “Sono una ragazza che è stata un po’ tutto nella sua vita – dice di sé sul proprio sito rivolgendosi alle donne – Riesco a rivedermi in ogni vostra insicurezza, in ogni vostra difficoltà. È stato questo il mio motore, ciò da cui tutto è partito”. Una laurea in Marketing, ma il sogno di Stefania era un altro ed è diventata Personal Trainer ASI/CONI per aiutare le donne a ritrovare il proprio io anche attraverso l’allenamento. “Ho iniziato a lavorare in palestra, ma volevo raggiungere più ragazze, più sorelle, mamme, mogli o figlie. Così ho avviato i miei profili social per parlare a quante più donne possibile. Credo tantissimo nell’unione che fa la forza. Se ci credi, se ci metti l’anima, puoi farcela”.

Chiara e Stefania scenderanno nell’arena di Physical, sfidando gli altri e sé stesse, mettendo alla prova corpo, resistenza e sangue freddo, dove forza e tenacia diventano le uniche vere armi per andare avanti. Noi siamo sicuri che la Puglia ha tutte le carte in regola per affrontare una competizione dove “per vincere non servono solo i muscoli, ma anche la testa”, come ricorda l’icona Jury Chechi.




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