bruciato al collo con una sigaretta
CIVITANOVA La prima volta a ballare in un locale del lungomare in compagnia degli amici di sempre, una serata con tante aspettative di divertimento rovinata da quello che appare come il gesto di un bullo: bruciato sul collo, appena sotto la nuca, con il tizzo di una sigaretta. È successo sabato sera ad un 16enne di Civitanova mentre era in coda per entrare in uno chalet. Ben visibile la bruciatura, perfettamente circolare.
A compiere il gesto, un 17enne, anche lui di Civitanova, secondo il racconto dell’adolescente riferito alla madre che ha voluto rendere noto l’episodio.
La ricostruzione
«Mio figlio – racconta la donna – ha compiuto 16 anni da pochi giorni, finora non è stato mai interessato a frequentare questo tipo di locali mentre molti dei suoi amici sono già andati.
Alla richiesta di andare anche lui, non abbiamo potuto dire di no. I ragazzi sono stati accompagnati da una mamma, che è rimasta un po’ davanti al locale prima di essere, chiaramente, “cacciata” dal figlio, ma siamo rimaste sempre in contatto via Whatsapp. Prima ancora di entrare, mi racconta quello che è successo».
Mentre era in coda, il 16 anni ha sentito bruciare dietro al collo, si è girato e ha visto un ragazzo più grande, che dimostrava più dei suoi 17 anni, con la sigaretta. «Gli ha risposto per le rime – continua la madre – l’altro si è scusato dicendo che non l’aveva fatto apposta ma sghignazzando con sguardi d’intesa con l’amico che era con lui. Erano entrambi sotto l’effetto di alcolici. Chiaramente lo stava deridendo. Gli amici di mio figlio, che hanno visto, hanno detto che ha appoggiato volontariamente la sigaretta accesa sul collo».
Il gruppetto entra mentre l’addetto alla sicurezza blocca i due che erano dietro perché in evidente stato di ebrezza. «Fanno entrare solo quello che ha ustionato mio figlio mentre il suo amico, che non si reggeva in piedi, è stato lasciato fuori – continua la mamma del 16enne – mio figlio si è fatto dare del ghiaccio ed ha continuato la serata. Ma una volta a casa, alle 5, si è svegliato perché non si sentiva bene. Aveva 38 di febbre. Siamo andati alla guardia medica, fortunatamente la ferita non si è infettata. Però mio figlio è stato male tutto il giorno, con crampi addominali, secondo me per il nervosismo dovuto a quanto successo. Ma mi ha fatto male certi commenti che ho letto dopo che ho reso pubblica la cosa, tipo “il popolo della notte fa così”. Per me è allucinante quanto successo, voglio che si rifletta su dove sta andando questa città».




