Marche

+20% sulle tariffe e corsa alle biglietterie prima degli aumenti


ANCONA – «Sono due giorni che la gente arriva e fa la fila di fuori. Chi può cerca di comprare i biglietti per risparmiare e di fare prima anche gli abbonamenti. Questa mattina è un delirio, non mi sono mai alzata da qui». Alle 11 di ieri così un’impiegata di Conerobus, alla biglietteria e punto informativo di via Frediani, in centro, spiegava la situazione dopo il rincaro delle tariffe decise per il trasporto urbano dalla Giunta comunale. Il governo cittadino ha approvato l’aumento generalizzato del 20% il 23 luglio scorso con un nuovo tariffario dei titoli di viaggio e degli abbonamenti che vedrà costare il biglietto classico, quello da 60 minuti, 1 euro e 60 centesimi a partire da oggi.

 I ritocchi

Fino a ieri il costo era di 1 euro e 35 centesimi. A cascata gli aumenti riguardano anche le altre tariffe per i biglietti della durata di cento minuti, che passano a 1 euro e 80 centesimi (prima era 1 euro e 50 centesimi), il giornaliero che da oggi costerà 4 euro e 80 centesimi (contro i vecchi 4 euro) , il settimanale a 14 euro e 40 centesimi (prima era 12 euro), e anche il biglietto che permettere di scendere in spiaggia usando l’ascensore del Passetto: da 1 euro costerà 1 euro e 30 centesimi. Proprio quest’ultimo sembra essere stato il biglietto più gettonato in questi ultimi giorni. «Ne abbiamo venduti molti – continua l’operatirce di Conerobus – tutti quelli che avevo disponibili. Solo questa mattina ne sono andati via già 25». In fila solo per chiedere informazioni sugli orari di un autobus ieri c’era anche una turista di Firenze, Filomena D’Agostino. «Ad Ancona abita mia figlia – ha detto – devo dire che a Firenze lo pago più caro, 1 euro e 70 centesimi ma a breve lo passeranno a 2 euro. Là abbiamo più servizi però e i mezzi funzionano un po’ meglio». Sulla tipologia del servizio, che andrebbe migliorato, hanno concordato anche altri passeggeri che ieri erano in biglietteria. «Di solito facevo l’abbonamento mensile e spendevo per l’urbano 35 euro – ha osservato Carlotta, di Castelfidardo, pendolare – perché lascia l’aut o al parcheggio scambiatore di Tavernelle e prendo il 46 per arrivare in centro ma il servizio non è ottimale. Oggi (ieri per chi legge, ndr) la navetta ha saltato due corse e a bordo non c’era l’aria condizionata. Si moriva dal caldo, erano 35 gradi, il bus era pieno anche di gente anziana. So degli aumenti e mi possono anche star bene ma che almeno i mezzi funzionino bene e lo corse siano rispettate». Carlotta ha optato per fare l’abbonamento annuale, con decorrenza dal 1 settembre, prima dell’aumento che parte da oggi. «L’ho fatto online – ha detto – perché è anche più conveniente. L’ho pagato 290 invece che 300. Se lo avessi fatto con il rincaro avrei speso 360». Ieri era in biglietteria per fare quello settimanale prima di andare in ferie. Altri erano in fila per acquistare il carnet da 20 biglietti perché potranno essere usati fino a esaurimento.




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