Ballottaggio. Romagnoli lascia Azione dopo l’endorsement a Ceccarelli

Alla fine Franco Romagnoli ha rassegnato le dimissioni. E questo, a quanto pare, in dissenso con la linea sostenuta dai vertici provinciali di Azione che, al primo turno della corsa elettorale per il nuovo sindaco della città, hanno sostenuto Marco Donati. L’ex parlamentare del Pd con il suo 20 per cento di preferenze è stato a lungo oggetto di “corteggiamento” da parte del centro sinistra che lo avrebbe cercato per proporre un apparentamento utile a colmare il gap del primo turno tra Vincenzo Ceccarelli e Marcello Comanducci (quest’ultimo avanti di circa 12 percentuali sull’altro).
Alla vigilia delle scadenze ufficiali è stato lo stesso Donati a rompere gli indugi e affermare: “nessun accordo, nessun collegamento”. Di fatto, dalla coalizione civica non è arrivata (e non arriverà) alcuna indicazione sulla preferenza tra i candidati in lizza lasciando l’elettorato libero di scegliere. E così in queste ultime ore, tra comunicati stampa, post social, petizioni e messaggi nelle chat, la politica locale si è sbizzarrita. Ciascuno ha rinnovato o esplicitato il proprio sostegno all’uno o all’altro candidato.
Tra questi c’è anche Franco Romagnoli. In una nota stampa ha specificato che “da candidati abbiamo sostenuto Marco Donati al primo turno” ma al secondo “sosterremo Vincenzo Ceccarelli per quanto è contenuto nel “suo” programma di governo”. Una presa di posizione che sarebbe stata condivisa con una trentina di persone definite “donatiane”.
Una definizione che per nulla sarebbe stata ritenuta opportuna da parte del coordinamento aretino di Azione che con una nota firmata dal parlamentare Giulio Sottanelli e dal segretario provinciale Luca Calugi, ha specificato di non intendere fornire alcuna indicazione di voto. “I rappresentanti e gli esponenti di Azione eserciteranno il proprio diritto di voto secondo coscienza e nel rigoroso rispetto del segreto della cabina elettorale, unico luogo deputato a tale scelta. In virtù di questa linea ufficiale, Azione esprime il proprio netto e severo dissenso nei confronti di quei candidati che, pur avendo fatto parte delle liste a sostegno del nostro progetto politico, hanno ritenuto di esprimere pubblicamente endorsement o indicazioni di voto per il secondo turno”.
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