Brindisi, conclusi i lavori di recupero e ristrutturazione del Faro
Uno dei simboli storici della città di Brindisi torna a nuova vita dopo i lavori di “Ristrutturazione del Faro e delle strutture annesse presso le isole Pedagne”
BRINDISI – Il Dipartimento Tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha ultimato i lavori di “Ristrutturazione del Faro e delle strutture annesse presso le isole Pedagne”, restituendo pieno decoro e funzionalità ad uno dei simboli storici della città, ubicato all’ingresso del porto di Brindisi. Questa mattina, nella ex sala Comitato della sede di Brindisi, ha avuto luogo una conferenza stampa nel corso della quale il presidente, Francesco Mastro, e il segretario generale, Francesco Di Leverano, alla presenza del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, hanno illustrato i lavori di restauro e di riqualificazione effettuati.
L’intervento è finalizzato al recupero e alla valorizzazione dell’intero complesso architettonico, per salvaguardarne la memoria storica e per ripristinare le funzionalità originarie, fortemente compromesse dal significativo stato di degrado in cui versava. I lavori hanno interessato il recupero completo del Faro dell’Isola Traversa che negli anni aveva subito un forte deterioramento. Il restauro ha consentito non solo di restituire solidità e funzionalità all’intero complesso, ma anche di valorizzarne l’identità storica e architettonica. Nel corso dei lavori, rimosse tutte quelle aggiunte (superfetazioni) realizzate nel tempo che avevano alterato l’aspetto originario del faro, compromettendone l’armonia e la riconoscibilità.
UNA TRACCIA MURARIA COME MEMORIA STORICA
Si è deciso di conservare soltanto una piccola traccia muraria, lasciata volutamente come memoria delle trasformazioni avvenute negli anni, nel pieno rispetto della storia del sito. Particolare attenzione dedicata alla bonifica e al recupero degli ambienti interni: i locali liberati dai depositi di guano, sanificati e ripristinati; recuperate le pavimentazioni esistenti, ripristinati gli intonaci e consolidate le murature. Interventi che, oltre ad aver restituito piena leggibilità agli spazi, garantiscono maggiore protezione dalle sollecitazioni marine e atmosferiche e condizioni adeguate di salubrità e di decoro. Sul piano strutturale, impermeabilizzati i lastrici solari, sostituiti i pluviali e ricostruite le parti mancanti dei parapetti.
Anche gli infissi sono completamente rinnovati. Mentre la scala interna in muratura è stata recuperata. La scala metallica che conduce alla lanterna invece, messa in sicurezza. È stato, inoltre, sostituito integralmente il parapetto in ferro battuto sulla sommità della struttura; al fine di garantire funzionalità, sicurezza ed eleganza. Gli interventi hanno interessato anche l’avancorpo di accesso al faro, ora consolidato e completamente riqualificato, con la realizzazione di una nuova pavimentazione. Un accurato lavoro di restauro ha riguardato inoltre la lanterna, attraverso la pulizia e l’impermeabilizzazione della cupola metallica e la sostituzione dei vetri.
SICUREZZA AVANZATA PER L’INTERO COMPLESSO
Inoltre, impiantato un sistema moderno di protezione dalle scariche atmosferiche, con gabbia di Faraday che garantirà maggiore sicurezza all’intero complesso. I lavori hanno riguardato, inoltre, gli spazi esterni, con il ripristino delle antiche pavimentazioni e sistemati i percorsi pedonali. L’Ente portuale è riuscito a recuperare anche l’antica rampa di alaggio ora restaurata utilizzando le basole originarie. Sono stati, inoltre installati, serbatoi per l’approvvigionamento idrico e la raccolta dei reflui, dotando l’isola di un sistema idrico-fognario efficiente. Il faro è stato, infine, equipaggiato con un impianto fotovoltaico per garantire autonomia energetica e con sistemi di videosorveglianza e antifurto con monitoraggio da remoto.
Il vecchio pontile metallico, ormai inutilizzabile, sarà presto sostituito da nuovi pontili galleggianti, più sicuri e funzionali. “Abbiamo riportato il vecchio guardiano del mare agli antichi splendori- commenta il presidente Francesco Mastro- e, nel pieno rispetto delle caratteristiche costruttive e dell’impianto strutturale esistente, lo abbiamo trasformato in una struttura di straordinaria suggestione che, oltre a raccontare a cittadini e turisti la sua storia e quella della città, potrà accogliere iniziative culturali ed essere luogo in cui praticare sport acquatici e attività legate al porto e al mare”.
IL PLAUSO DEL SINDACO MARCHIONNA
“Ringrazio l’Autorità portuale per questo ulteriore dono che fa alla città di Brindisi- commenta il Sindaco Marchionna – restituisce alla comunità uno dei simboli più identitari della nostra città, il primo che accoglie chi arriva dal mare e che, da sempre, racconta la storia e l’anima marinara di Brindisi“. Grazie anche alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, e alla Marina Militare, nella fattispecie il Comando Marifari soggetto gestore del segnalamento, il complesso del Faro dell’Isola Traversa torna oggi a essere un presidio architettonico e marittimo pienamente recuperato, valorizzato e perfettamente integrato nel paesaggio naturale che custodisce l’ingresso del porto di Brindisi e un sistema luminoso funzionante che garantisce la sicurezza della navigazione.
Il costo complessivo dell’intervento è stato di 600 mila euro, interamente sostenuto con fondi di bilancio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. L’intervento è stato particolarmente complesso per via dell’ubicazione del faro: un isolotto, con tutto ciò che ne è derivato, non soltanto è sato necessario, quindi, superare barriere logistiche, ma si è dovuto tener conto della tutela della avifauna marina. Il “gabbiano corso”, specie protetta, infatti, si riproduce lì tra marzo e luglio; pertanto, il cantiere ha dovuto scontare delle interruzioni in quei periodi.
STORICA FUNZIONE MARITTIMA E NUOVA VOCAZIONE
Il segnalamento marittimo, denominato “Faro Rosso”, fu realizzato nella metà del 1800 e ubicato sull’isolotto “Traversa”, appartenente al nucleo di isole e affioranti rocciosi detto “Pedagne” che assieme alla Diga di Punta Riso, su cui è ubicato il “Faro Verde”, di più recente costruzione, delimitano il porto di Brindisi e ne indicano l’obbligata via di accesso e di uscita. Con questo intervento, l’Ente portuale non si è limitato a restituire piena funzionalità allo storico faro, ma ha voluto valorizzare l’intero complesso, preservandone l’identità e il forte valore simbolico, con l’obiettivo di trasformare il Faro dell’Isola Traversa in un luogo capace di coniugare la sua storica funzione marittima con una nuova vocazione legata all’accoglienza, alla valorizzazione del territorio e alla fruizione pubblica.
Source link



