Veneto

«Daspo Willy, scelta giusta. Sicurezza e prevenzione devono andare insieme»


Sulla vicenda della sedicenne marocchina che si è macchiata, nonostante l’età, già di molteplici reati, è intervenuto oggi 12 maggio Eleonora Mosco, consigliere regionale e vicepresidente del gruppo Stefani Presidente e capogruppo Lega a Padova. «Il provvedimento adottato dalla Questura di Padova nei confronti della sedicenne responsabile di aggressioni, minacce e furti è una scelta giusta e appropriata. È fondamentale intervenire subito con strumenti adeguati che aiutino a comprendere la gravità di certi comportamenti. Essere minorenni non può trasformarsi in un alibi o in una forma di impunità. Chi crea paura nelle piazze, aggredisce o intimidisce cittadini e commercianti deve sapere che lo Stato c’è e interviene. Il Daspo Willy è uno strumento importante proprio perché tutela la sicurezza e impedisce a soggetti pericolosi di frequentare determinate aree della città. Allo stesso tempo, però, dobbiamo ricordare che la stragrande maggioranza dei giovani – ha proseguito – è fatta di ragazzi seri, che studiano, fanno sport, si impegnano nel volontariato e rispettano le regole. Per me è prioritario valorizzare questi ragazzi, che rappresentano il volto migliore della nostra comunità e che troppo spesso finiscono in secondo piano rispetto a chi fa parlare di sé per episodi negativi».

“Servizio Veneto”

Il ragionamento di Mosco è poi proseguito: «Il presidente Alberto Stefani ha indicato con chiarezza una linea precisa: prevenzione, ascolto e sostegno ai giovani, ma anche responsabilità e rispetto delle regole. La Regione Veneto ha già avviato il progetto dello psicologo territoriale con uno stanziamento di 3 milioni di euro nel triennio, insieme al rafforzamento degli sportelli di ascolto nelle scuole e a iniziative legate a sport, volontariato e partecipazione giovanile. In questa direzione – ha aggiunto va anche il progetto “Servizio Veneto”, promosso dalla Regione, che punta a coinvolgere i ragazzi in attività concrete e utili per la comunità: manutenzione di parchi e aree verdi, supporto durante eventi pubblici, attività di protezione civile, volontariato sociale e aiuto alle associazioni del territorio. L’obiettivo è trasmettere ai giovani il valore del rispetto dei beni pubblici, del lavoro di squadra e del servizio verso la comunità».

I ringraziamenti

La leghista ha concluso: «È un modello che può essere utile anche per responsabilizzare chi sbaglia: non con il semplice assistenzialismo, ma facendo capire concretamente cosa significa contribuire alla società e rispettare gli altri. Aiutare chi vive un disagio è doveroso, ma questo non può mai trasformarsi in una giustificazione per violenza, minacce o illegalità. Concludo facendo i complimenti al questore di Padova, Marco Odorisio, e alle forze dell’ordine per il lavoro che stanno svolgendo con grande professionalità e attenzione sul territorio».
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