Trentino Alto Adige/Suedtirol

Cles, quando la comunità fiorisce insieme: la nuova aiuola firmata Gsh – CRONACA



C’è un angolo di Cles che, con l’arrivo dell’estate, non si limita a cambiare colore, ma diventa il simbolo tangibile di un’alleanza profonda.

È l’aiuola curata da Gsh, oggi rinnovata grazie a un rinnovato Patto di collaborazione tra la Cooperativa e il Comune di Cles: un accordo che trasforma la gestione del verde pubblico in un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva e inclusione.

Il progetto nasce dalla filosofia del “fare insieme”. Non si tratta solo di manutenzione, ma di una sinergia che vede la Gsh e amministrazione comunale cooperare per la valorizzazione di un bene comune, rendendo protagonisti gli ospiti della cooperativa.

«Tutto è iniziato con una fase di progettazione partecipata – spiegano gli educatori di Gsh – dove operatori e utenti hanno immaginato come trasformare questo spazio.

Abbiamo riflettuto, scelto i colori e lo stile, decidendo quest’anno di inserire anche fiori artificiali per garantire bellezza e durata nel tempo, e il risultato è il frutto di un lavoro fianco a fianco con i tecnici e gli operai comunali, un obiettivo raggiunto insieme».

Al centro dell’allestimento svetta la “sagoma dell’inclusione”, un elemento ormai storico nato nell’ambito del Piano Giovani “Fuori dal Comune”. Accanto, una frase che è un manifesto programmatico: “Facciamo fiorire la comunità”.

Mai come in questo caso, le parole corrispondono alla realtà di un percorso che vede la disabilità non come destinataria passiva di servizi, ma come risorsa attiva per il territorio.

«Si tratta di un’espressione della collaborazione consolidata tra GSH e l’amministrazione di Cles -spiega il presidente di Gsh Michele Covi – tesa a promuovere una cultura inclusiva.

Formalizzare questa sinergia attraverso un Patto di collaborazione evidenzia il principio della sussidiarietà: la cooperazione sociale diventa protagonista di azioni a favore della collettività, dimostrando di poter dare valore aggiunto al territorio in cui opera.

Prendersi cura di un’aiuola significa, in fondo, prendersi cura del futuro del territorio. Il nuovo allestimento di Cles è lì a ricordarlo a ogni passante: la bellezza è un bene di tutti, specialmente quando è coltivata insieme». C. L.




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