Premio Gregor von Rezzori per Giovani Poeti, premiazione in Regione. Manetti: “Ragazzi straordinari”
Scritto da Lorenza Berengo, venerdì 8 maggio 2026 alle 15:23
L’adolescenza con i suoi turbamenti, la funzione dell’arte come antidoto contro la solitudine, la violenza di genere, la guerra, il rapporto con i social media, la salute mentale, ma anche il bisogno di raccontare relazioni, appartenenze, cambiamenti e speranze. I sentimenti e le emozioni, che si provano a 16 anni e che la poesia continua a tradurre e raccontare anche tramite le nuove generazioni che nella poesia vedono uno spazio libero di espressione, ascolto e consapevolezza.
Alla cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Gregor von Rezzori per Giovani Poeti che si è svolto questa mattina a palazzo Strozzi Sacrati, ce ne erano tanti di questi giovani, tutti autori di bellissime poesie. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Santa Maddalena in collaborazione con la Regione Toscana nasce nell’ambito delle attività della Fondazione Santa Maddalena e affianca il prestigioso Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze fondato da Beatrice Monti della Corte. Ha coinvolto quasi 500 studentesse e studenti provenienti da nove scuole secondarie di secondo grado della Toscana, confermando la crescita e il valore culturale del progetto.
La mattinata si è aperta con i saluti dell’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti, seguiti dall’intervento dello scrittore e giornalista Paolo Ciampi e dalla proclamazione dei vincitori.
“Il premio dei giovani poeti organizzato dalla Fondazione Von Rezzori è stato un grandissimo successo – ha dichiarato Cristina Manetti – soprattutto per la grande partecipazione: oltre 500 ragazzi delle scuole toscane hanno scritto e inviato le loro poesie. È straordinario vedere tanti giovani impegnati a far emergere questa incredibile creatività e a tradurre in versi emozioni profonde. Quest’anno, inoltre, la Regione Toscana ha voluto essere parte attiva dell’iniziativa istituendo un premio speciale dedicato a un tema importante come il contrasto alla violenza di genere. Tutti i partecipanti sono stati bravissimi, ma ciò che colpisce maggiormente è il loro coinvolgimento e la capacità di esprimere una sensibilità autentica, nel solco di una grande tradizione poetica toscana. Penso, tra tutti, a Dino Campana, al quale proprio quest’anno abbiamo dedicato una fondazione importante a Marradi, suo paese natale”.
Nel corso della cerimonia è stato assegnato per la prima volta il Premio Speciale della Regione Toscana a Olga Bertoletti, studentessa della 2ª AL dell’Istituto di Istruzione Superiore Elsa Morante – Ginori Conti di Firenze, per la poesia “Panchina rossa di Cros La Fin (In memoria di Orsola, vittima di violenza)”. La giuria ha premiato il componimento “per l’intensità espressiva coniugata alla sensibilità civile e per la capacità di offrire versi non convenzionali a un tema quale quello della violenza di genere”. Dopo la consegna dell’attestato e del buono libro, la studentessa ha letto il proprio testo davanti al pubblico presente.
Il terzo premio è andato a Neri Giorgi, studente della 3ª DL dell’Istituto Russell–Newton di Scandicci, per la poesia “Io sono”, apprezzata per la capacità di raccontare con essenzialità e intensità le inquietudini e le speranze dell’adolescenza.
Seconda classificata Sara Mellini, del Liceo Classico Cicognini-Rodari di Prato, premiata per la poesia “Alla cassa”, definita dalla giuria una composizione capace di esprimere “lo scopo più puro dell’arte: far sentire meno solo chi legge”.
Il primo premio della terza edizione del Premio Gregor von Rezzori per Giovani Poeti è stato assegnato a Pietro Innocenti, studente della 2ª BSEL dell’Istituto Elsa Morante – Ginori Conti di Firenze, per la poesia “Ho sedici anni”. La motivazione ha sottolineato “la gioia e l’innocenza” che emergono dai versi del giovane autore, capaci di raccontare con semplicità il desiderio di libertà, la forza dei sogni e la meraviglia quotidiana dell’adolescenza.
Tutti i vincitori hanno ricevuto un attestato e un buono per scegliere uno dei libri finalisti del Premio Gregor von Rezzori 2026, oltre alla possibilità di leggere pubblicamente il proprio componimento.
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