Friuli Venezia Giulia

“Trieste non sia un obiettivo di guerra”: domani la protesta No Imec

8 maggio 2026 – 16:30 – Una manifestazione contro il corridoio Imec e contro la “militarizzazione” del porto di Trieste si terrà domani mattina nel capoluogo giuliano su iniziativa del Comitato No Imec, realtà che riunisce diverse associazioni e movimenti cittadini. Il corteo partirà alle 10 da Campo San Giacomo e si concluderà alla Torre del Lloyd, sede dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale. La mobilitazione è stata organizzata in occasione dell’81/o anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Secondo i promotori, il progetto Imec – il corridoio economico annunciato nel 2023 che punta a collegare India, Medio Oriente ed Europa – rischierebbe di trasformare Trieste in un nodo logistico strategico legato agli interessi della Nato e di Israele. Nel comunicato diffuso dagli organizzatori si sostiene che il porto giuliano sarebbe destinato a diventare il principale collegamento europeo con il porto israeliano di Haifa.

Il Comitato contesta inoltre il processo di “militarizzazione” dello scalo e sostiene che tali scelte possano esporre la città a rischi legati ai conflitti internazionali in corso. Nel testo vengono citati anche il Trattato di Pace di Parigi del 1947 e la Risoluzione 16/1947 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Gli organizzatori criticano infine le ricadute economiche del progetto, sostenendo che l’Imec non rappresenti una prospettiva di sviluppo per il territorio e denunciando la crisi industriale e il calo dei traffici portuali. Al Comitato No Imec aderiscono, tra gli altri, il Coordinamento No Green Pass e Oltre, il Fronte della Primavera Triestina, il Partito Comunista, la Tavola per la Pace del Friuli Venezia Giulia, il movimento Risveglio Umano e altre associazioni cittadine.

Articolo di Francesco Viviani

Trieste, nasce il Comitato No Imec: “Il porto non diventi un hub militare”




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