Friuli Venezia Giulia

Scoccimarro a testa in giù nella locandina antifascista: “Valuto azioni legali”

10 maggio 2026 – ore 07:45 –  È polemica a Trieste dopo la diffusione, nelle chat e sui social, della locandina che promuove l’“Assemblea contro i nuovi e vecchi fascismi”, convocata per lunedì 11 maggio alle 18 nell’aula Baciocchi di via Elisa Baciocchi, a Trieste. Nel manifesto compare anche un’immagine dell’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro raffigurato a testa in giù, con un richiamo iconografico a Piazzale Loreto, elemento che ha contribuito ad alimentare lo scontro politico. Nel testo allegato alla convocazione vengono contestate le commemorazioni dedicate ad Almerigo Grilz, il reporter triestino morto nel 1987 in Mozambico, e vengono citati esponenti politici, giornalisti e figure legate alla destra triestina che negli anni hanno preso parte al tradizionale rito del “Presente” organizzato il 19 maggio in via Paduina. Oltre a Scoccimarro, il documento menziona anche i giornalisti Fausto Biloslavo e Gian Micalessin, colleghi e amici di Grilz ai tempi dell’esperienza dell’agenzia Albatross, oltre al senatore Roberto Menia.

Il messaggio ricostruisce il passato politico di Grilz, le sue militanze nell’area neofascista triestina e le iniziative culturali e istituzionali che negli anni ne hanno valorizzato la figura, parlando di una “operazione di revisionismo storico”. Alla diffusione del testo ha replicato Scoccimarro, annunciando la possibilità di intraprendere azioni legali. “Si può non condividere la nostra storia politica giovanile, come quella di tante figure nate nei difficili anni di piombo, ma deformare la biografia di Almerigo Grilz – il primo giornalista italiano di guerra a cadere sul campo dal dopoguerra – con azioni propagandistiche, significa voler sostituire la storia con l’odio politico”, ha scritto l’assessore. “Nei prossimi giorni valuterò le opportune azioni legali a mia tutela”, ha aggiunto Scoccimarro, sostenendo che gli attacchi ricevuti non lo colpiscono “sul piano umano”, ma provocano “amarezza nel vedere dei ragazzi sprecare le proprie energie nell’odio e nella ricerca di nemici immaginari, anziché impegnarsi per costruire qualcosa”.

Nel suo intervento l’assessore ha rivendicato “cinquant’anni di militanza politica e di impegno amministrativo”, parlando di un percorso sviluppato “nel solco storico della Destra italiana fino all’odierna Fratelli d’Italia”. Secondo Scoccimarro, “la politica seria” si fonda “su valori veri” e non su quella che definisce “sterile e rancorosa propaganda contemporanea”. Il riferimento finale dell’esponente regionale è andato agli anni Settanta e al clima degli “anni di piombo”. “Pur nelle durissime contrapposizioni degli anni di piombo, noi giovani di allora – di destra come di sinistra – eravamo uniti da un sincero ardore rivoluzionario. Volevamo costruire un mondo nuovo, avevamo una visione”, ha scritto, parlando di una “passione autentica per il futuro” che oggi, secondo lui, sarebbe venuta meno.

Articolo di Francesco Viviani




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