Sardegna

Bufera dopo Cagliari-Udinese, accuse di razzismo a Dossena: cosa è successo – Cagliaripad.it

Tensione altissima nel finale di Cagliari-Udinese, gara che sembrava destinata a chiudersi senza particolari polemiche ma che si è trasformata in un caso destinato a far discutere il calcio italiano. Al centro della vicenda ci sono il difensore rossoblù Alberto Dossena e l’attaccante bianconero Keinan Davis.

Il caso

Durante gli ultimi minuti del match, Davis ha protestato con forza chiedendo l’intervento dell’arbitro dopo aver sentito parole ritenute offensive provenire da un avversario. In un primo momento il direttore di gara ha ammonito l’attaccante bianconero, salvo poi revocare il cartellino dopo aver compreso la natura delle proteste.

A fine partita Davis ha affidato ai social accuse pesantissime nei confronti del difensore rossoblù: “Questo razzista codardo oggi mi ha chiamato scimmia durante la gara. Spero che la Serie A faccia qualcosa su questo, ma vedremo”.

A prendere posizione anche Nicolò Zaniolo, compagno di squadra di Davis e fischiatissimo dal pubblico sardo, che ha rincarato la dose accusando Dossena di avere rivolto insulti razzisti e offese personali: “Il collega (se si può definire tale) che oggi si è permesso di insultare i miei figli e insultare il mio compagno di squadra per il suo colore della pelle, dovrebbe vergognarsi e non calcare più i campi di calcio”.

La replica

Poche ore dopo è arrivata la replica di Alberto Dossena, che ha respinto con decisione ogni accusa. “Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce. È un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un’altra persona, un collega con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione”.

I club

Durissimo anche il confronto tra le due società attraverso comunicati ufficiali. L’Udinese ha espresso “massima solidarietà e pieno supporto” a Davis, condannando con fermezza quanto denunciato dal calciatore inglese e annunciando la volontà di tutelarlo “in tutte le sedi”.

Di segno opposto la posizione del Cagliari, che ha parlato di “sorpresa e profondo disappunto” per il comunicato diffuso dal club friulano, ribadendo che la propria storia e cultura sportiva non lasciano spazio ad alcuna forma di discriminazione. Secondo il club rossoblù, inoltre, il presunto episodio “non ha trovato alcun riscontro oggettivo”.

Ora la vicenda potrebbe approdare davanti agli organi della giustizia sportiva, chiamati a chiarire quanto accaduto in campo.

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