Abruzzo

è la Giornata della scienza 2026 [FOTO]


Più di 500 alunni, decine di insegnanti, 18 scuole, 43 classi: sono i numeri della Giornata della scienza 2026, l’iniziativa del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, che nella giornata di sabato ha trasformato corso Marrucino in un grande laboratorio scientifico a cielo aperto.

 

In pieno centro città i ragazzi degli istituti cittadini, affiancati dai loro docenti, hanno portato installazioni, laboratori, mappe delle costellazioni, planetari itineranti e attività dedicate alla scoperta dello spazio e dei pianeti, per raccontare la scienza ai cittadini con entusiasmo, preparazione e creatività, trasformando la città in uno spazio di conoscenza e partecipazione.

 

L’assessora alla Pubblica Istruzione Anna Teresa Giammarino ha consegnato gli attestati alle classi partecipanti, complimentandosi con studenti e insegnanti per il grande lavoro svolto e per la qualità delle attività presentate.

 

“La riuscita di questa giornata – ha detto – dimostra quanto sia importante investire nella scuola, nella curiosità e nel protagonismo delle nuove generazioni. Vedere ragazze e ragazzi spiegare il funzionamento del sistema solare, raccontare le stelle e coinvolgere la città con tanta passione è stata una bellissima testimonianza del valore educativo della scuola e del lavoro straordinario svolto dai docenti. Eventi come questo aiutano a costruire cittadinanza, consapevolezza e amore per la conoscenza”.

 

Alla 12esima Giornata della scienza ha aderito anche l’Istituto comprensivo 3, con i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Tra le proposte più apprezzate, quella delle classi quinte della scuola primaria “Via Lanciano” che, come club K-Kids Kiwanis, hanno presentato il progetto dal titolo evocativo “Il Cosmo in una Mossa – Universo: il nostro prossimo livello!”. L’iniziativa ha trasformato lo spazio cittadino in un vero e proprio spazio gaming a cielo aperto, accompagnando visitatori e famiglie in un viaggio tra universo, pianeti, strategia, fantasia e giochi da tavolo.

Grande entusiasmo ha accompagnato il percorso realizzato grazie alla collaborazione con LostagnoTeam e Go Club Abruzzo, due realtà che hanno saputo coinvolgere i bambini in attività ludiche ed educative capaci di coniugare tradizione e innovazione, favorendo apprendimento, socializzazione e partecipazione attiva.

Particolarmente significativo il lavoro della responsabile di plesso Enrica Polidoro, che ha coordinato e sostenuto il progetto valorizzando la creatività degli alunni attraverso un approccio basato sulla gamification, ovvero l’utilizzo delle dinamiche del gioco come strumento educativo. Attraverso sfide, missioni, carte personalizzate e attività cooperative, gli alunni hanno potuto apprendere in modo coinvolgente e motivante, sviluppando competenze trasversali come problem solving, collaborazione, pensiero strategico e creatività. L’intero percorso, ispirato al tema del sistema solare e dello spazio, è stato arricchito da una grafica immersiva e originale realizzata con il contributo degli stessi bambini.

Uno degli aspetti più significativi della manifestazione è stato il recupero del valore educativo dei giochi da tavolo. I bambini hanno avuto modo di conoscere e sperimentare il Go, antichissimo gioco strategico orientale, simbolo di riflessione, equilibrio e connessione con l’universo. Grazie a Dario Esposito, presidente del Go Club Abruzzo, gli alunni hanno scoperto come dietro semplici pietre bianche e nere si nascondano concentrazione, logica e pensiero strategico.

Accanto alla tradizione, spazio anche ai giochi più moderni e creativi. Numerosi alunni si sono cimentati nella realizzazione di carte personalizzate, dando vita a personaggi, poteri e ambientazioni ispirate allo spazio. Successivamente, guidati da Leonardo e Camilla dello @lostagnoteam, i bambini hanno potuto sperimentare partite e dinamiche del celebre gioco di carte Magic, vivendo un’esperienza cooperativa e creativa capace di unire fantasia, strategia e spirito di squadra.

L’iniziativa ha dimostrato ancora una volta come il gioco possa trasformarsi in uno straordinario strumento educativo, capace di sviluppare competenze logiche, sociali e relazionali, stimolando al tempo stesso curiosità scientifica, autonomia e collaborazione.


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