Emilia Romagna

“Il Verde che vale”, oltre trecento persone al convegno in Comune


Oltre 300 persone al mattino e quasi altrettante al pomeriggio, tra presenti e collegate on line, hanno partecipato al convegno “Il Verde che vale” che si è tenuto giovedì 7 maggio nella sala del Consiglio Comunale e per il primo meeting delle città italiane, aderenti alla rete coordinata dalla Fao “Tree cities of the world”.

Giornata che ha rappresentato l’ultima tappa del percorso organizzato dal Comune in collaborazione con Fondazione AlberItalia Ets e si è focalizzato sul coinvolgimento di tecnici e professionisti, protagonisti della progettazione della città e delle sue aree verdi.

Per il sesto anno consecutivo Modena è stata riconosciuta Tree cities of the world e ha ospitato le altre otto città italiane che fanno parte della rete e che, per uno o più anni, hanno ricevuto questo importante riconoscimento: Bergamo, Buttrio (UD), Campobasso, Ferrara, Jesi, Matera, Padova, Torino, che,

L’assessora all’Urbanistica Carla Ferrari ha spiegato che quella di giovedì 7 maggio è la giornata che “segna l’avvio della redazione del Piano del Verde, che va ad integrare e completare il PUG del Comune di Modena”, ricordando che stiamo parlando di un “verde che vale”. Il tema del verde è trasversale e non può essere trascurato, meno che mai, dall’urbanistica – ha proseguito Ferrari – perché fare urbanistica, per quanto mi riguarda, è occuparsi, prima di tutto, della salute della città e dei suoi cittadini”.

Nel suo intervento l’assessora Ferrari ha delineato quelli che dovranno essere gli assi portanti del futuro piano del verde, strumento non obbligatorio ma che l’Amministrazione intende adottare con particolare convinzione proprio nell’ottica della salute urbana. La città parte da numeri importanti quanto a patrimonio arboreo e a presenza di aree verdi. Secondo lo studio realizzato dalla Fondazione AlberItalia il 78% dei cittadini abita nel raggio di 300 metri da un’area verde, uno dei parametri considerati virtuosi per il verde urbano.

Uno degli obiettivi di questo piano di lungo periodo sarà quello di incrementare la presenza di alberature a corredo di strade e piste ciclabili creando, prioritariamente, prosegue l’assessora Ferrari, “un collegamento pedonale e ciclabile, quanto più possibile senza interruzioni di copertura arborea fra i maggiori parchi cittadini”. Fra gli obiettivi si dovrà prevedere che ogni intervento pubblico dovrà incrementare il verde e promuovere la desigillazione del suolo nell’ottica della realizzazione di una città che sappia adattarsi ai cambiamenti climatici contribuendo a gestire le acque meteoriche, mitigando le bombe d’acqua e trasformando la città da città impermeabile a città spugna.

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