Toscana

decoro e frazioni tra le priorità


L’ultimo periodo della campagna elettorale sarà determinante per molti aretini che devono ancora decidere nel dettaglio come votare. Oltre al prossimo sindaco c’è anche la possibilità di esprimere fino a due preferenze per chi far sedere nel consiglio comunale che starà in carica fino al 2031. 

Non tutti amano parlarne pubblicamente, ma tra gli intervistati c’è chi chiede continuità, con più attenzione al decoro e ai servizi per i turisti e chi chiede un cambiamento citando i problemi della manutenzione urbana, dell’abbandono delle periferie e il caso del cantiere di via Filzi. Il turismo è visto come fonte di ricchezza per la città ma chi vive in centro storico lo soffre, “è troppo, e porta inquinamento” spiega un uomo che specifica anche che non andrà a votare perché “nelle elezioni comunali non cambia nulla tra un sindaco o un altro”.

Tra gli aretini comunque c’è consapevolezza che le elezioni sono alle porte anche se quasi tutti degli intervistati non ricordano la data precisa, spiegano che stanno “studiando” e che “si devono ancora chiarire le idee” per una scelta definitiva.

“Devo ancora studiare i programmi dei candidati” spiega una signora che comunque ha già un suo orientamento. Mentre c’è chi racconta di essere in difficoltà a scegliere tra così tanti candidati e che ha ricevuto troppi “santini”, i biglietti che spiegano come esprimere la preferenza e che vengono distribuiti come promemoria da chi si presenta per il consiglio comunale.

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