La bonifica diventa avventura. I bambini esploratori dei fiumi

Stivali, curiosità e tanta voglia di scoprire la natura: saranno i bambini i protagonisti più attesi della Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione, l’iniziativa promossa da Anbi (Associazione dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione), insieme al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e a Unarga, con media partner Rai.
Nel comprensorio dell’Alto Valdarno il programma si trasforma in un viaggio tra torrenti, argini e oasi naturali, dove l’educazione ambientale incontra il gioco e l’avventura. La manifestazione prenderà il via sulle sponde del torrente Chiassa, alle porte di Arezzo, nella cornice del “Fiume Abbraccio d’Arno”. Qui il 16 maggio alle ore 14.30, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, insieme ai circoli ricreativi di Tregozzano e Chiassa e con il supporto dell’Officina del Ruzzo, organizza “Piccoli esploratori del Chiassa”, una giornata pensata per trasformare i bambini in veri detective della natura. Tra passeggiate, osservazioni e attività all’aperto, i più piccoli potranno imparare come vive un corso d’acqua e perché proteggerlo è fondamentale.
«Vogliamo che i bambini si avvicinino ai fiumi con stupore e consapevolezza – dichiara la presidente del Consorzio Serena Stefani. Conoscere l’acqua, osservare da vicino la natura e capire il lavoro che c’è dietro la sicurezza idraulica significa formare cittadini più attenti al territorio. Abbiamo scelto iniziative dinamiche e coinvolgenti perché crediamo che la tutela dell’ambiente si impari soprattutto attraverso l’esperienza diretta».
Il 22 maggio, dalle 09.00 alle 16.00, l’attenzione si sposterà in Casentino con gli alunni della primaria Paolo Uccello dell’Istituto comprensivo Alto Casentino di Pratovecchio Stia. Nell’ambito del “Cdf Casentino H2O”, arriva “Tutti sull’Arno per scoprire il fiume”, passeggiata educativa lungo le rive del corso d’acqua, accompagnati dalle maestre, con la presidente Stefani e l’ingegner Serena Ciofini, dirigente dell’area manutenzioni del Consorzio, per un’esperienza concreta sul campo. L’iniziativa permetterà di osservare il comportamento del fiume, di scoprire gli animali e la vegetazione che popolano le rive e di comprendere quanto sia delicato l’equilibrio dell’ecosistema fluviale.
Il gran finale, il 24 maggio, avrà il sapore dell’avventura ecologica. Nell’oasi naturale di Bandella andrà in scena “Aperinatura nell’oasi pulita”, una insolita raccolta di rifiuti dall’acqua a bordo dei gommoni. Un modo originale per unire divertimento, sensibilizzazione ambientale e partecipazione attiva con la guida e l’aiuto dell’associazione T-Rafting, stakeholder del contratto di fiume Abbraccio d’Arno. Al termine un gustoso e rilassante aperitivo servito in un ambiente naturale affascinante e prezioso.
Non mancheranno infine gli appuntamenti dedicati ai cittadini interessati ad approfondire il tema della gestione dei corsi d’acqua. Il 20 maggio, nella sede del Consorzio, è previsto un incontro sulla rimozione dei sedimenti dai fiumi, con la partecipazione del segretario dell’Autorità di bacino dell’Appennino settentrionale, Gaia Checcucci, per spiegare come, quando e perché questi interventi diventano necessari. Nell’occasione saranno presentati i lavori realizzati di recente dal Consorzio.
“Un programma ricco di iniziative che punta a diffondere una maggiore cultura dell’acqua e della prevenzione ambientale, coinvolgendo nuove generazioni e comunità locali nella cura del territorio”, conclude il direttore generale Tulio Marcelli, illustrando il programma racchiuso in una colorata e originale locandina, dove troneggia il simbolo della Settimana della Bonifica 2026 dedicata a un tema quanto mai attuale: “L’acqua coltiva la pace”.
ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link


