Lollobrigida a Cagliari per Coldiretti: “L’Europa tolga alcune tasse folli” – Cagliaripad.it
L’aumento dei costi energetici e delle materie prime legato alle tensioni internazionali torna a pesare sul comparto agricolo italiano e, in particolare, sugli allevatori sardi. A lanciare l’allarme, durante l’assemblea generale di Coldiretti Sardegna a Cagliari, sono stati il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini.
Secondo Coldiretti, negli ultimi due mesi ogni azienda zootecnica avrebbe subito un aggravio medio di circa 3.600 euro a causa dei rincari energetici e dell’aumento dei costi di produzione collegati al conflitto in Medio Oriente. Una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente in assenza di una tregua internazionale e di interventi economici strutturali.
Lollobrigida: “L’Europa elimini subito i costi aggiuntivi”
Nel corso dell’incontro, il ministro Francesco Lollobrigida ha puntato il dito contro alcune politiche europee considerate penalizzanti per il settore agricolo, chiedendo la rimozione immediata delle imposte sui fertilizzanti.
“Le normative che riguardano l’aggiunta di costi per l’approvvigionamento di strumenti produttivi sono, a nostro avviso, sempre sbagliate”, ha dichiarato il ministro, spiegando che in una fase di forte instabilità economica e geopolitica tali misure rischiano di mettere in ginocchio il sistema produttivo.
Lollobrigida ha inoltre sottolineato la necessità di una maggiore flessibilità nella spesa europea per sostenere le imprese agricole: “Abbiamo chiesto di aprire le maglie della spesa europea, perché in una fase normale si deve lavorare all’efficientamento, in fasi straordinarie come questa bisogna intervenire per aiutare le nostre imprese a resistere”.
Tra le misure già adottate dal Governo, il titolare dell’Agricoltura ha ricordato il mantenimento dell’incentivo sul gasolio agricolo, che vale quasi un miliardo di euro e che consente alle aziende di affrontare almeno in parte l’impennata dei costi energetici.
Fertilizzanti e carburanti alle stelle
A preoccupare maggiormente gli operatori del settore sono soprattutto i rincari di carburanti e fertilizzanti. Secondo i dati illustrati da Coldiretti, il gasolio agricolo è tornato a crescere dopo il calo registrato nelle scorse settimane, raggiungendo quota 1,42 euro al litro contro gli 0,85 euro di inizio anno.
Pesante anche l’aumento dei fertilizzanti: l’urea è passata da 470 a 870 euro a tonnellata in dodici mesi, con una crescita dell’85%, mentre il nitrato ammonico è aumentato del 38%, arrivando a 510 euro a tonnellata. “C’è qualcosa che l’Europa può fare subito: togliere le tasse folli che ha imposto su alcuni prodotti che non abbiamo, per esempio i fertilizzanti” ha detto Lollobrigida.
Gli aumenti si riflettono inevitabilmente anche sui mangimi e sull’alimentazione animale, aggravando ulteriormente i bilanci delle aziende zootecniche.
Prandini: “Situazione già delicata prima della crisi”
Il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini ha evidenziato come il comparto agricolo stesse già attraversando una fase complessa prima dell’esplosione delle nuove tensioni internazionali.
“Gli scontri bellici hanno aggravato una situazione che era già particolarmente delicata per quanto riguarda l’aumento dei costi direttamente sulle attività dei nostri imprenditori”, ha spiegato a margine dell’assemblea.
Secondo le stime elaborate da Divulga, i rincari incidono pesantemente anche sul settore lattiero-caseario, con aumenti che arrivano fino a 95 euro a tonnellata per il latte ovino, comparto strategico per la Sardegna, dove viene allevata circa la metà delle pecore italiane.
Il rischio, avverte Coldiretti, è che senza interventi rapidi molte aziende agricole e zootecniche possano trovarsi in seria difficoltà economica nei prossimi mesi.
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