Parità di genere, le imprese umbre possono partecipare al bando per la certificazione

Dal 15 giugno al 15 luglio le micro, piccole e medie imprese umbre potranno presentare domanda per accedere al nuovo bando della Camera di commercio dell’Umbria dedicato alla certificazione della parità di genere. Il contributo previsto è a fondo perduto e coprirà il 50 per cento delle spese ammesse, al netto dell’Iva, fino a un massimo di 2mila euro per azienda. L’investimento minimo richiesto sarà di 3mila euro.
Le domande dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart, con firma digitale. Le richieste presentate fuori dalla finestra temporale stabilita non saranno considerate ammissibili.
Il bando rappresenta la fase più concreta del percorso Pagina – parità di genere in azienda, progetto promosso dalla consigliera di Parità della Regione Umbria insieme alla Camera di commercio dell’Umbria per accompagnare le imprese verso la certificazione. Il percorso formativo si è concluso venerdì mattina al Centro servizi camerali Galeazzo Alessi di Perugia nell’ambito del Festival per la parità di genere, con la consegna degli attestati alle aziende partecipanti.
Le imprese che hanno preso parte al percorso avranno una corsia preferenziale nell’assegnazione dei contributi. L’ordine cronologico delle domande resterà infatti importante, ma la priorità sarà riconosciuta proprio alle aziende che hanno completato la formazione propedeutica.
La certificazione della parità di genere non riguarda soltanto principi generali o codici etici, ma richiede verifiche concrete su organizzazione aziendale, percorsi di carriera, differenze retributive, conciliazione tra lavoro e vita privata, accesso ai ruoli di responsabilità e gestione della genitorialità. La valutazione viene effettuata da organismi accreditati attraverso indicatori e procedure standardizzate.
Alla conclusione del percorso hanno partecipato 34 imprese umbre selezionate tramite avviso pubblico. Gli attestati sono stati consegnati dalla vicesegretaria generale della Camera di commercio dell’Umbria Giuliana Piandoro e dalla consigliera di Parità della Regione Umbria Rosita Garzi.
Le aziende coinvolte sono Agrisolana, Alfa Rappresentanze, azienda agricola Scacciadiavoli, Bies, Bricro, Ced Confartigianterni, Confartigianato Consulting, Confartigianterni Formazione e Ricerca, Confartigianterni Servizi, Do ut des, Dways, Empacter, Enfap Umbria, Epm, Euromedia, F&B Perugia, Geotop Servizi, Giannantoni Ingegneria, Illum, Innovatec, Innovazione Terziario, Int Geo Mod, Interamna Acciaio, Le Fucine, Ma.Vi. Servizi, R&S Infissi, Romagnoli Eleonora, Smac, Seac, Scfu-Sistemi formativi Confindustria Umbria, Sisas, Tamagnini Impianti e Umbria Control.
Il contributo camerale sosterrà esclusivamente le spese necessarie a ottenere la certificazione. Restano escluse invece le attività di mantenimento o rinnovo di certificazioni già conseguite. Prevista inoltre una premialità aggiuntiva di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità, nei limiti previsti dalla normativa.
Il percorso Pagina si inserisce in un contesto più ampio che prova a collegare qualità del lavoro, partecipazione femminile e sviluppo economico regionale. L’obiettivo è trasformare la parità di genere in un elemento strutturale dell’organizzazione aziendale e non soltanto in un tema legato alla responsabilità sociale.
All’interno del Festival per la parità di genere, giovedì pomeriggio al Centro servizi camerali Galeazzo Alessi si è svolto anche il Teatro d’impresa «Le voci di fuori», curato da Giulia Cailotto e realizzato insieme al Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Umbria. Lo spettacolo ha affrontato il tema degli stereotipi e dei comportamenti quotidiani che incidono sulla vita professionale e personale nei luoghi di lavoro.
Nel corso dell’iniziativa è intervenuta anche Anna Baldacci, alla guida di Gsa – Gestione servizi ambiente e prima Iwec Awardee dell’Umbria 2026. Il riconoscimento, assegnato nell’ambito dell’International Women’s Entrepreneurial Challenge Foundation, valorizza imprenditrici che guidano aziende strutturate con attività e relazioni internazionali.
Il percorso concluso a Perugia rappresenta ora il passaggio preparatorio alla fase operativa che si aprirà il 15 giugno con il bando camerale. L’obiettivo dichiarato è trasformare la formazione in certificazione e la certificazione in uno strumento stabile di organizzazione del lavoro nelle imprese umbre.
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