Volley, la Sir Susa Scai Perugia completa il capolavoro ed è campione d’Italia per la terza volta

La sofferenza è stata tanta, ma si può dire che ne sia valsa davvero la pena. La Sir Susa Scai Perugia, malgrado una Lube Civitanova che davvero ha fatto l’impossibile per tenere a galla la serie, ce l’ha fatta e ha conquistato il terzo scudetto della sua storia. Esattamente ad otto anni dal primo e contro il medesimo avversario.
Grande la sofferenza che i cinquemila del PalaBarton hanno dovuto subire, ma troppa era la voglia dei Block Devils di scongiurare ulteriori e sgradevoli code e festeggiare davanti al proprio pubblico. Per di più chiudendo questi playoff da imbattuti, cosa che mai si è verificata nella storia della pallavolo italiana.
La chiave di questa partita è stata semplice: fino a quando i cucinieri hanno fatto valere la loro forza al servizio si è avuta la sensazione che la festa fosse da rimandare. Dopo il secondo set, strappato letteralmente per i capelli, i Block Devils sono riusciti a rimetterla sui binari auspicati.
Finisce dunque in bacheca il terzo titolo stagionale dopo il Mondiale e la Supercoppa: ci sarà l’opportunità di rendere questa stagione leggendaria il 16 e il 17 maggio in quel di Torino, dove si dovrà difendere ciò che si è conquistato lo scorso anno a Lodz.
E con questo spirito, quello di non arrendersi mai di fronte alle avversità, decisivo anche stasera, niente è precluso. Con una motivazione in più: che i vari Ishikawa, Ben Tara e Russo, oggi all’ultima al PalaBarton, vogliano congedarsi lasciando un segno indelebile nella storia di questo club.
Le cifre
Come da previsione facile non poteva essere e facile non è stata questa partita per la squadra bianconera. La Lube ha tenuto botta a muro (8 pari il conto delle giocate vincenti) e al servizio (7 aces a testa), ma alla fine ha ceduto negli altri fondamentali, ovvero in attacco (57 vs 52%) e ricezione (50 vs 44%).
A superarsi è stato ancora Wassim Ben Tara, top scorer bianconero con 18 punti di cui 3 in battuta ed il 65% in attacco, ma il premio di miglior giocatore delle finali è stato assegnato a Max Colaci.
“Lo meritava Wassim”, ammette con grandissima umiltà il libero, alla sua ultima partita in carriera al PalaBarton, davanti a cinquemila persone nel corso della premiazione. E non è certamente da tutti.
La partita
Nessuna variazione nel sestetto iniziale, composto come previsto da Giannelli – Ben Tara, Semeniuk – Plontytskyi, Russo – Solè e Colaci libero.
Rompe subito gli argini Oleh Plotnytskyi, che con il suo caratteristico servizio piega le mani alla ricezione biancorossa (6-4). Nikolov fa break e capovolge la situazione (8-9). Loeppky sbaglia e si torna così in parità (9-9). Semeniuk fa ace, questa volta con l’aiuto del nastro (11-9). Spettacolare il muro di Solè che determina il 14-11 e il time out da parte dei cucinieri. Non sembra bastare: mani out di Ben Tara e Semeniuk e Perugia scappa (17-12). Altra sospensione richiesta da Medei, che produce due aces millimetrici di Bottolo (17-15). C’è da uscire prima possibile da questa rotazione e Lorenzetti spende un time out strategico; al terzo tentativo il numero 21 biancorosso centra la rete (18-15). Mai dare la Lube per morta: Russo si fa murare da Nikolov e si torna sul 19-18; Boninfante trova la bomba del 22 pari e dunque si deve giocare punto a punto. La situazione inizia a farsi difficile quando Bottolo fa centro ancora dai nove metri (23-24); i Block Devils chiedono time out, Solè schiaccia a terra il 24-24 che vale i vantaggi. Chiude Nikolov sul 25-27.
Ripartire non è facile, ma prova a farlo Plotnytskyi con il muro del 3-1. Solè si fa male (problema al ginocchio da valutare), entra Loser; si fatica a trovare il nuovo assetto e Gargiulo mura per il 5 pari. Si alza la pressione e Bottolo riesce a trovare il varco giusto per l’11-14. Perugia sbanda paurosamente e dopo l’ace di Loeppky (14-18) è time out. Tutto inutile perchè il numero quattro ci prende gusto e replica per il 14-20. Plotnytskyi, con la forza della disperazione, trova un gran colpo per il 17-20, Nikolov manda fuori ma il viedocheck rileva un’invasione a rete (18-22). Semeniuk prova a muro lo scatto d’orgoglio (20-22), che potrebbe tradursi in qualcosa d’interessante dopo il muro di Giannelli (23-24). Semeniuk con il mani out riesce a riacciuffare i vantaggi (24-24). E il prodigio avviene: l’ace di Ben Tara e l’attacco di Semeniuk valgono l’incredibile 26-24. A nulla vale la richiesta di revisione di Medei per invasione del polacco: è 1-1 quando non ci sperava più nessuno.
Il presidente Sirci invita tutti alla calma: è una partita da giocare palla su palla, come ogni finale che si rispetti. Nikolov inchioda il 2-4, Plontytskyi risponde per il 6-6. Un Loser ancora evidentemente non al meglio sbaglia, Loeppky punisce (7-9). Loser attacca per l’11 pari, Ben Tara trova due aces consecutivi con l’aiuto del nastro e Giannelli mura per il 15-12. Bottolo si incarta e spara sulla rete (16-12). Tutti sperano sia la fuga decisiva, ma Gargiulo è abile a stoppare Plontytskyi (16-14). Semeniuk dai nove metri tenta di rispedire il tentativo al mittente (18-14) inducendo Medei al time out. Che è utile dato che l’ingresso di Duflos-Rossi determina, dal fondo, il nuovo meno due (18-16). Plotnytskyi viene murato e Civitanova torna sotto (19-18). Lorenzetti tenta di spezzare il ritmo spendendo un opportuno time out, ma i cucinieri ce la mettono davvero tutta per rimanere incollati. Fino all’attacco di Semeniuk che vale tre set point (24-21). Ben Tara mette giù il secondo e si va sul due a uno (25-22).
Occorre mantenere la massima concentrazione su ogni scambio: Plotnytskyi arma il braccio ed è 2-0. La tensione, che inevitabilmente inizia a salire tra le fila biancorosse, gioca un brutto scherzo a Loeppky che non trova il campo (6-3). Ben Tara trasforma in punto una super difesa (12-8), Russo si oppone a muro come solo lui sa fare (14-9). Il divario si amplia ulteriormente grazie a Plotnytskyi che buca la ricezione avversaria (16-10). Medei le tenta tutte arrestando il gioco, ma Semeniuk è lesto a realizzare il 19-12. Cinque sono i match point grazie alla classe infinita di Giannelli: Boninfante batte in rete e finisce qua. 25-20 e tutti, giustamente, a festeggiare.
Tabellino
SIR SUSA SCAI PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 3-1
Parziali: 25-27, 26-24, 25-22, 25-20.
ARBITRI
Umberto Zanussi di Treviso e Stefano Cesare di Roma.
LE CIFRE
SIR SUSA SCAI PERUGIA: Giannelli 5, Ben Tara 18, Solè 4, Russo 4, Semeniuk 13, Plotnytskyi 14, Colaci (libero). Dzavoronok, Argilagos, Loser 4, Ishikawa. N.e: Cvanciger. Gaggini (libero), Crosato.
All. Angelo Lorenzetti, vice all. Massimiliano Giaccardi.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Boninfante 1, Nikolov 25, Bottolo 16, Loeppky 15, Gargiulo 4, Podrascanin 7, Balaso (L). D’Heer 1, Orduna 1, Duflos Rossi 1, Tenorio, Bisotto (L). N.E: Koukartsev, Hamza.
All.Medei, vice Oleni
PERUGIA: b.s. 19, ace 7, ric. pos. 50%, ric. prf. 27% att. 57%, 8 muri.
CIVITANOVA: b.s. 32, ace 7, ric. pos. 44%, ric. prf. 25%, att. 52%, 8 muri.
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