Umbria

Conservazione habitat e specie protette, dalla Regione 8 milioni di euro per la tutela dei siti


Conservazione degli habitat e tutela delle specie al centro di un’importante azione della Regione Umbria. 

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessora Simona Meloni, ha attivato le procedure per l’avvio dell’azione 2.7.1 “Tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti Natura 2000”, con una dotazione finanziaria complessiva di 8 milioni di euro, di cui 4 milioni destinati all’attivazione iniziale. 

L’iniziativa, inserita nella priorità 2 “Una Regione più sostenibile”, mira a rafforzare la lotta ai cambiamenti climatici.  L’azione è finalizzata a sostenere interventi di tutela, ripristino e uso sostenibile dei siti appartenenti alla Rete Natura 2000, con particolare attenzione al recupero e miglioramento soprattutto degli habitat a rischio di degrado o regressione. Gli interventi sono coerenti con il Prioritized action framework (Paf) e il Progetto Integrato Life I.m.a.g.i.n.e. Umbria, garantendo una gestione efficace e coordinata della biodiversità regionale.

La dotazione finanziaria complessiva per l’Azione 2.7.1 è ripartita per 3.200.000 euro a carico dell’Unione Europea, 3.360.000 euro a carico dello Stato e la quota di cofinanziamento regionale è di 1.440.000 euro. Le schede informative degli interventi sono state approvate secondo i criteri di selezione definiti dal Comitato di sorveglianza e hanno ricevuto parere di conformità dall’Autorità di gestione.

Gli interventi 

Interventi di ripristino degli habitat del Lago Trasimeno, progettati in coerenza con gli obiettivi e le misure di conservazione definiti nei piani di gestione dei siti interessati. Si tratta di azioni integrate e coordinate, finalizzate non solo al recupero strutturale, ma anche al ripristino dei processi ecologici che ne garantiscono la funzionalità e la resilienza. Funzionalizzazione e messa in sicurezza del Centro Ittiogenico di Borgo Cerreto, finalizzato ad assicurare la conservazione della popolazione di trota mediterranea della Valnerina e tutelare dal rischio idraulico il Centro ittiogenico regionale di Borgo Cerreto, che a livello nazionale rappresenta una struttura di allevamento pubblico di riferimento. Funzionalizzazione e messa in sicurezza del Centro Ittiogenico di Sant’Arcangelo, finalizzate ad assicurare il miglioramento ecologico dei corsi d’acqua e degli ambienti lacustri relativamente alle componenti biotiche della biodiversità che li caratterizza.

Meloni: “Grande patrimonio naturalistico e di biodiversità da conservare e valorizzare”

“Nella nostra regione c’è un grande patrimonio naturalistico e di biodiversità da conservare e valorizzare, con i 102 siti della rete Natura 2000 che tutelano il 16% del territorio regionale, rientrando in un network europeo di aree protette istituito dalla Direttiva Habitat, finalizzata alla conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatiche. In Umbria, questa rete comprende Zone speciali di conservazione (Zsc) e Zone di protezione speciale (Zps), per una superficie complessiva di oltre 130.000 ettari. Grazie al sostegno del Programma Fesr e alla sinergia tra istituzioni, potremo garantire interventi concreti per la conservazione di tali habitat e delle specie, promuovendo al contempo uno sviluppo sostenibile e responsabile. La Regione Umbria conferma il proprio impegno nella salvaguardia della biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici, investendo risorse significative e adottando strategie innovative per il futuro del territorio” ha sottolineato l’assessora regionale.
 


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