Inclusione e lavoro, a Perugia il Sal si rafforza: 200 mila euro e rete di imprese in espansione

di Sara Calini
Nuovi stanziamenti per 200 mila euro e nuovo logo ma stesso desiderio da vent’anni: essere «una mano tesa» per i più fragili e «restituire dignità e fiducia alle persone». Il volto nuovo del Sal della Zona sociale 2, il Servizio di accompagnamento al lavoro, è stato presentato mercoledì durante una conferenza stampa alla Biblioteca degli Arconi di Perugia. Presenti l’assessora alle Politiche sociali Costanza Spera, la dirigente dell’Area Servizi alla persona Roberta Migliarini, Roberta Vetrini e Daniela Rossi per il raggruppamento Frontiera Lavoro, ASAD e Borgorete, l’assistente sociale del Comune di Perugia Beatrice Boco e Francesca Parretti della sezione comunicazione del Comune.
Il servizio Il Comune di Perugia, con quelli di Corciano e Torgiano rientrano nella Zona sociale 2. In Umbria queste articolazioni territoriali sono dodici e gestiscono anche interventi per la disabilità, l’inclusione e il sostegno a chi è in condizioni di fragilità sociale e sanitaria, su segnalazione dei servizi sociali e sociosanitari del territorio. È in questo contesto che si inserisce il servizio Sal, per aiutare chi ha una disabilità a entrare nel mercato del lavoro. Gli operatori Sal, infatti, sempre e solo su segnalazione, contattano direttamente le imprese favorendo così l’incontro tra le due parti e, come si legge nel materiale informativo, «creano un percorso personalizzato che valorizzi le competenze della persona e il suo inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro».
I numeri del progetto Nel 2024 sono stati 128 i tirocini extracurriculari iniziati, mentre nel 2025 i percorsi complessivamente avviati sono saliti a quota 162, di cui 73 già attivati nei primi mesi dell’anno. Negli ultimi due anni si sono registrate anche 26 assunzioni e per il 2025 sono 16 le proroghe a testimonianza della possibile continuità dei percorsi. Sebbene il servizio non sia necessariamente volto all’impiego, ma all’inserimento nel mercato del lavoro, «a volte ci chiamano le aziende – racconta Daniela Rossi – per dirci che dopo il percorso temporaneo del tirocinio vogliono assumere i ragazzi. Si è un po’ restii di fronte a persone con disabilità di qualche tipo che cercano lavoro – continua – ma poi quando un rapporto funziona, le assunzioni ci sono».
Oltre 400 le realtà coinvolte In tutto sono circa 400 i soggetti, profit e non profit che sono parte del servizio per la realizzazione dei progetti di inclusione lavorativa, e sono in crescita, con 40 nuove aziende aderenti solo nel 2025. I settori variano, molto spesso le posizioni sono nella ristorazione, in cucina, ma si possono trovare opportunità anche in altri settori, dalla logistica all’edilizia, fino al marketing, al volontariato e agli impianti sportivi. Una risposta concreta ai nuovi bisogni della società umbra che, come spiegato da Rossi a Umbria24, «oggi deve fare i conti con un’età media che sale, più persone con disabilità riconosciute e con i “nuovi poveri”, che lavorano, ma con reddito insufficiente al proprio sostentamento.
Piano di rilancio Quanto alla campagna comunicativa il nuovo logo è ponte tra il passato e il futuro. Una mano che sorregge più persone, giallo acceso per dare dinamicità e i tre puntini, già presenti nella grafica precedente, a simboleggiare le tre cooperative che lavorano da anni al progetto: Borgorete, Asad e Frontiera Lavoro. Dopo un 2025 di crescita arriva infatti il nuovo progetto di comunicazione per il 2026: nei prossimi mesi nuovi punti informativi nelle biblioteche e tanta presenza social per permettere sia al cittadino che alle aziende di comprendere e conoscere il servizio. Il claim è «Diamo lavoro all’inclusione».
Nuovi fondi Di fronte al cambiamento delle fragilità sociali e delle caratteristiche dell’utenza «è necessario favorire anche un ricambio delle aziende disponibili ad accogliere esperienze di tirocinio». In questa ottica, l’amministrazione ha «deciso di rafforzare il servizio investendo nuove risorse, attraverso Agenda Urbana e Fondo Povertà, per ampliare il numero dei tirocini e delle opportunità di accompagnamento» ha spiegato Spera; in particolare, si parla di 200 mila euro stanziati dal Comune per il ciclo 2021-2027 in aggiunta alle risorse già dedicate a questo progetto.
Prossimo appuntamento Un ulteriore passo nella promozione di questo strumento strategico «per ampliare ulteriormente la rete dei soggetti disponibili ad accogliere i tirocinanti – spiega Spera – e per condividere esperienze e buone pratiche di inclusione lavorativa» è il convegno in programma per l’11 giugno alla Sala dei Notari, dalle 14. L’evento ha l’obiettivo di mettere in contatto tutte le realtà aziendali del territorio potenzialmente interessate. Sarà presente all’incontro anche l’assessore alle politiche del lavoro Francesco De Rebotti che fornirà un quadro dell’andamento del servizio a livello regionale. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale o contattare i responsabili via mail a b.boco@comune.perugia.it o telefonicamente al numero 075/5773871.
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