Veneto

il circolo Blow Up diventa casa di quartiere


Con la firma della convenzione con il comune di Padova il circolo Blow Up, del Portello, e già attivo da un paio d’anni, è diventato ufficialmente casa di Quartiere. Il Blow Up gestisce gli spazi in via Coletti 2 e l’attiguo giardino Maria Zonta con il campo da bocce. L’obiettivo della convenzione è rendere questi spazi luogo d’incontro a disposizione di associazioni, di gruppi informali e del quartiere, che permettano di sperimentare forme di aggregazione di carattere sociale, educativo e culturale ad impatto civico per associazioni, gruppi informali e singoli cittadini e supportare il lavoro delle comunità del quartiere Portello. La convenzione ha una durata di quattro anni rinnovabili di altri quattro. L’adesione al progetto Case di Quartiere permette al circolo di sviluppare ulteriormente le già numerose ed importanti attività di tipo culturale e ricreativo molto apprezzate non solo in quartiere. La principale iniziativa che attende ora il circolo e l’organizzazione anche quest’anno della “Sagra del Portello” ad inizio giugno.

La voce del Comune

L’assessora ai quartieri e al decentramento Francesca Benciolini ha sottolineato: «Il percorso delle Case di Quartiere continua con la trasformazione del Blow up nella quarta casa di quartiere di Padova, un luogo che già da anni interpreta lo spirito di spazio di prossimità tra generazioni per la comunità del Portello. Il percorso è quello non solo di moltiplicare le case di quartiere, ma anche di raccordarle in una rete di luoghi di aggregazione e socialità, in cui le persone, che sempre più spesso vivono sole, possano incontrarsi, sentirsi accolte, progettare insieme. In questo senso la mappatura di tutti questi spazi e il festival Galassia, il 21 e il 23 maggio prossimo, vogliono dare alla città una consapevolezza di dove sia possibile partecipare attivamente alla vita della nostra città per sentirsi parte della comunità. È una visione di città molto chiara a cui abbiamo lavorato in questi anni con determinazione: quella della città dei quartieri, dove i tanti progetti culturali e sociali, le reti di prossimità, i parchi e gli spazi sono strumenti fondamentali per sviluppare comunità inclusive e connesse».

Il presidente

Domenico Amico, presidente del circolo Blow Up, gestore casa di quartiere Portello, ha spiegato: «Siamo profondamente felici e orgogliosi di essere diventati ufficialmente casa di quartiere. Per noi questo riconoscimento rappresenta molto più di un traguardo: è la naturale evoluzione di un percorso iniziato quattro anni fa, attraverso la cura e la gestione quotidiana dei Giardini Maria Zonta, dove abbiamo costruito giorno dopo giorno una comunità viva e accogliente. Fin dall’inizio, il nostro impegno è nato da una precisa esigenza politico-culturale: dimostrare che mondi diversi, come quelli dei giovani e degli anziani, potessero non solo coesistere, ma arricchirsi reciprocamente, vivendo in armonia all’interno dello stesso spazio. Oggi vediamo concretizzata questa visione in una realtà che è diventata punto di riferimento per il quartiere. Di fatto, già da anni svolgevamo – ha proseguito – il ruolo di casa di quartiere, ospitando settimanalmente numerose associazioni e creando occasioni di incontro, partecipazione e condivisione. Questo riconoscimento ufficiale arriva quindi come una conseguenza naturale di un lavoro costante e collettivo. Ringraziamo – ha concluso – l’amministrazione comunale di Padova per aver creduto fin dall’inizio nel nostro progetto e per averne sostenuto la crescita. Guardiamo al futuro con entusiasmo, pronti a continuare questo percorso: contrastare la solitudine degli anziani, offrire uno spazio accogliente a chi vive condizioni di marginalità e permettere a tante persone di sentirsi parte di una comunità. Vogliamo continuare a vedere giovani vivere e attraversare questo spazio verde tra una lezione e l’altra, famiglie incontrarsi, associazioni collaborare. Essere casa di quartiere significa, per noi, essere una casa aperta a tutte e tutti».


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