Umbria

Via del Favarone, convivenza difficile tra residenti e centri di accoglienza: ipotesi video sorveglianza


“Una situazione di forte esasperazione tra i residenti di via del Favarone, causata dal progressivo degrado dell’area e da una diffusa percezione di insicurezza”: lo ha ribadito in aula il consigliere comunale Nilo Arcudi, che ha presentato nel question time un’interrogazione sull’area perugina che storicamente ospita diverse strutture di accoglienza e servizi per il disagio sociale, “la cui gestione logistica, unitamente al comportamento degli utenti, sta generando gravi tensioni con il vicinato; vengono riferiti episodi allarmanti di molestie, con persone in stato di alterazione alcolica che importunano i passanti e arrivano a colpire con bastoni le vetture dei cittadini”. Inoltre, a peggiorare la situazione, secondo il consigliere, vi sarebbero la scarsa illuminazione e l’assenza di un sistema di videosorveglianza efficace, che rendono la via un luogo insicuro, “alimentando un senso di abbandono nonostante le precedenti richieste di intervento”. Anche sul fronte del decoro urbano si registrano forti criticità, con un servizio di spazzamento e igiene urbana giudicato del tutto insufficiente, poiché ridotto a una sola volta a settimana, con conseguente accumulo di rifiuti e un degrado igienico che contribuisce alla svalutazione del patrimonio immobiliare. Con queste premesse, si è chiesto di sapere quali interventi l’amministrazione comunale intenda adottare.

L’assessore Andrea Stafisso ha confermato che l’amministrazione conosce la situazione e condivide la necessità di contemperare l’esigenza di tranquillità e sicurezza dei cittadini con quella di avere strutture in grado di fornire servizi di importanza fondamentale. Nel 2025 è stato riqualificato l’impianto di pubblica illuminazione, aumentando anche i punti luce e potando le chiome degli alberi laddove interferenti. Nel 2026 (primo semestre) è previsto il completamento del revamping degli impianti di videosorveglianza in città e, per la zona oggetto dell’interrogazione, la richiesta sarà presentata al comitato per l’ordine e la sicurezza. Nel frattempo c’è stato un confronto preliminare con Adisu, presente nell’area, per provare ad accelerare l’intervento.


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