Credito e fragilità, le Pmi della Calabria al limite: la crisi d’impresa diventa strutturale
Negli ultimi anni il sistema produttivo italiano si è mosso dentro una sequenza di choc sovrapposti (pandemia, crisi energetica, tensioni geopolitiche, speculazioni sui mercati) che hanno progressivamente modificato la fisiologia del quadro economico. Le rilevazioni dell’Osservatorio di Unioncamere e le analisi di Cerved sul 2025 restituiscono un dato ormai stabilizzato: la crisi d’impresa non è più un fenomeno ciclico, ma una componente strutturale del sistema.
In dodici mesi le procedure complessive in Italia raggiungono quota 13.470 (+15,5% sul 2024), mentre le “altre procedure” (misure cautelari e protettive, concordati, accordi di ristrutturazione e liquidazioni coatte) crescono del 39,8%. L’effetto è quello di un sistema normativo, rafforzato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che anticipa l’emersione delle difficoltà in un contesto macroeconomico segnato da tassi elevati e instabilità dei mercati.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




