Discarica, nuova graduatoria. Macerata non è più sul podio. Le prime tre location in classifica sarebbero Pollenza, Montefano e Loro Piceno. Tensione tra i sindaci
MACERATA Cambia volto la graduatoria dei siti idonei ad ospitare la discarica di appoggio al Cosmari. Aggiunti ieri dall’assemblea dei sindaci i criteri per la scelta del sito per abbancare i rifiuti che dovrebbero portare le aree di Pollenza, Loro Piceno e Montefano in testa alla classifica (tre le selezionate) con uscita, tra le altre, di Macerata.
La situazione
Il direttore dell’Ata 3 Massimo Principi illustra la situazione del piano d’ambito per la gestione dei rifiuti che non aveva previsto ancora l’individuazione di un sito per la discarica se non la possibile prosecuzione di quella di Cingoli. Principi sottolinea anche l’azione dilatoria dei Comuni che hanno ritardato la scelta del sito possibile. Il sindaco di Pollenza Mauro Romoli parte con le questioni pregiudiziali e chiede il rinvio del punto in discussione, si associa la sindaca di Montefano Angela Barbieri. Il presidente Gentilucci fa la cronistoria della situazione di emergenza legata alla discarica, dall’individuazione di Cingoli ad oggi, e ricorda come la mancata scelta stia costando milioni di euro ai cittadini che pagano le bollette. Gentilucci ribadisce: «Ogni anno rimettiamo come cittadini nove milioni di euro, siamo chiamati con responsabilità ad assumere decisioni». In sostanza ogni giorno il rinvio costa circa 24mila euro di extracosti per il conferimento fuori provincia.
Le richieste
Il sindaco di Recanati Emanuele Pepa quindi invita «la politica a prendersi le proprie responsabilità, abbiamo giocato con il tempo ma ogni anno la Tari viene aumentata del 9%. Chiedo un intervento forte e deciso, altrimenti non si farà mai giorno. Dobbiamo essere responsabili, saltare anche oggi l’adozione è irresponsabile, dobbiamo risposte ai cittadini. E’ opportuno che si voti». Quindi interviene di nuovo Gentilucci spiegando il senso dell’assemblea di ieri: «Trovo assurdo che sotto il Colle dell’Infinito si possa indicare un sito di discarica, avviene perché i tecnici non hanno valutato il danno economico che ne deriverebbe». Appare a questo punto una mozione dei sindaci di centrodestra presentata da Fabrizio Ciarapica con l’elenco dei criteri da considerare ovvero i già citati motivi di esclusione per l’aver avuto discariche, la densità abitativa e il cratere sismico. Sarà ora l’Ata a riconsiderare la graduatoria sulla base dei criteri aggiunti, con relativo peso: la mozione chiede anche di limitare la graduatoria – da approvare nella prossima seduta – a solo tre siti e c’è l’impressione che appunto in cima alla classifica ci saranno Loro Piceno, Pollenza e Montefano. Già annunciate (Pollenza e Montefano) azioni in sede giudiziaria. Non si fa attendere il commento di Andrea Gentili: «L’unico motivo di questa scelta oggi è fare un regalo al sindaco Parcaroli prima delle elezioni». Mozione approvata a larga maggioranza. Infine il punto che riguardava la liquidazione dell’equo indennizzo al Comune di Cingoli per l’ampliamento della discarica: si partiva da una richiesta di circa 1,8 milioni di euro, il corrispettivo viene 0indicato da Ata («non ci possiamo permettere cifre superiori» dice Gentilucci) in 630mila euro. Rispetto alle cifre liquidate in giro per la regione (tre euro per tonnellata ad Ascoli, a Fermo e a Corinaldo e dieci a Pesaro) siamo ai massimi visto che si parla di ospitare circa 63mila tonnellate di rifiuti per quattro anni. Il sindaco di Cingoli Michele Vittori aveva chiesto di rinviare il punto ritenendo la proposta inadeguata mentre il sindaco di Loro Piceno fa rilevare come finora Cingoli abbia ricevuto 41 euro a tonnellata di equo indennizzo. Altra sospensione e proposta di rinviare il punto all’assemblea del prossimo 15 maggio in cui si voterà la scelta della discarica.




