Veneto

Defibrillatore, impiantato in Azienda ospedaliera l’elettrocatetere più sottile al mondo


Per la prima volta all’Azienda ospedaliera è stato impiantato con esito positivo l’elettrocatetere da defibrillazione transvenoso più sottile al mondo. La procedura è stata eseguita ieri mattina, martedì 5 maggio, su un paziente affetto da una cardiopatia congenita complessa.

Il dispositivo, utilizzato oggi solo in pochissime strutture sanitarie, ha un diametro di appena 1,5 millimetri. Una caratteristica che rappresenta un avanzamento significativo nelle procedure di elettrostimolazione e defibrillazione cardiaca, perché consente di intervenire con maggiore precisione, offrendo più sicurezza e riducendo il rischio di complicanze legate all’impianto. L’intervento è stato realizzato dai professionisti dell’elettrofisiologia della Uoc Cardiologia 2, diretta dalla dottoressa Loira Leoni. La procedura ha richiesto un lavoro multidisciplinare e una stretta collaborazione tra diverse équipe dell’Azienda ospedaliera.

Determinante è stata infatti la sinergia tra i cardiologi del gruppo della dottoressa Leoni, gli anestesisti coordinati dalla dottoressa Marina Munari, gli infermieri della piastra operatoria dell’Ospedale Sant’Antonio coordinati dalla dottoressa Claudia Facco e i tecnici di radiologia del dottor Damiano Lazzarin. L’impianto conferma il ruolo dell’Azienda padovana tra i centri di riferimento per le procedure cardiologiche ad alta complessità, in particolare nei pazienti con anatomie difficili o patologie congenite, dove la possibilità di utilizzare dispositivi sempre più miniaturizzati può fare la differenza in termini di efficacia e sicurezza.

 


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