Società

Delia, al Concerto del Primo Maggio, modifica Bella Ciao e sostituisce «partigiano» con «essere umano»: i social insorgono (e un po’ li capiamo)

Un dettaglio che, naturalmente, è subito saltato all’occhio del pubblico a casa e dei giornalisti che, poco dopo la sua esibizione, l’hanno fermata per chiederle spiegazioni. «È stata una mia scelta. Fare questo cambio non significa non prendere una posizione, ma allargare dato tutto ciò che sta succedendo in questi giorni. La guerra. Usare la parola “essere umano” fa capire che non è solo una cosa che riguarda il passato, quello che è successo in Italia con la Resistenza, ma qualcosa che succede ancora oggi», ha detto Delia provando a giustificare la sua scelta senza, tuttavia, convincere molti utenti che sui social hanno iniziato a criticare quella sostituzione non richiesta perché, a dirla tutta, Bella Ciao è già una canzone larga di per sé perché è una canzone di resistenza oltre che un omaggio alla memoria di chi ha perso la vita per garantire la libertà dall’oppressione.

Su quello stesso palco del Concerto del Primo Maggio a un certo punto BigMama ha scelto di lanciare la sua nuova canzone e di «aggiornare» un tormentone antiquato come quello di Luca era gay di Povia trasformandolo in Luca è gay: paragonare questa modifica a quella che Delia ha apportato a Bella Ciao sarebbe però ingiusto perché parliamo, appunto, non solo di due mondi diversi ma anche di due licenze poetiche impossibili da accostare l’una all’altra. BigMama ha preso in giro una canzone che, già al momento della sua uscita, destò parecchie perplessità non solo nel mondo gay ma anche altrove. Delia ha scelto deliberatamente di prendersi una libertà che, per carità, è riuscita a darle visibilità ma che l’ha portata anche a un risvolto inaspettato perché forse il problema è un altro: per lei il partigiano è qualcosa di legato al passato e non all’attualità politica e sociale, e non è vero. Siamo partigiani quando ci ribelliamo a un totalitarismo che mina a schiacciare la libertà dei singoli individui e siamo partigiani quando non restiamo fermi a guardare ma decidiamo di fare qualcosa affinché le cose cambino.


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