Emilia Romagna

Kimi Antonelli pole Miami dedica Zanardi Formula 1


Una pole position storica, una dedica carica di emozione e un altro capitolo scritto nella giovane carriera di uno dei talenti più luminosi della Formula 1. Il protagonista è Kimi Antonelli, che a Miami conquista la terza pole consecutiva della stagione e la dedica ad Alex Zanardi, scomparso il 1° maggio 2026. Il pilota bolognese della Mercedes firma così un’impresa che lo inserisce in una ristretta élite della Formula 1: solo Ayrton Senna e Michael Schumacher erano riusciti a ottenere tre pole consecutive così presto nella loro carriera. Reuters conferma che Antonelli ha centrato la sua terza pole di fila con il tempo di 1:27.798, davanti a Max Verstappen e Charles Leclerc.

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La dedica ad Alex Zanardi: “È un nostro amico”

Dopo la pole, Antonelli ha scelto di parlare con il cuore. “Sono contento dopo un weekend complicato, non è stato facile ma il terzo giro è stato molto buono. Questa pole è dedicata ad Alex Zanardi che è un nostro amico”. Parole che hanno commosso il paddock e tutto il motorsport italiano. La scomparsa di Zanardi ha infatti segnato profondamente il weekend di Miami, trasformando il sabato della Formula 1 in una giornata di sport e memoria. Prima della Sprint Race, tutti i piloti si sono raccolti sul traguardo per un minuto di silenzio dedicato all’ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico, con il suo volto proiettato sul tabellone della linea di partenza. Zanardi, simbolo mondiale di resilienza e rinascita, è morto il 1° maggio, lo stesso giorno in cui, 32 anni prima, il Circus piangeva la scomparsa di Senna. Un intreccio di date e simboli che ha reso ancora più intensa la dedica del giovane talento italiano. La morte di Zanardi è stata confermata il 2 maggio .

Sprint Race: vince Norris, Leclerc sul podio

Se la pole del Gran Premio principale porta la firma di Antonelli, la Sprint Race del sabato ha invece visto il ritorno al vertice della McLaren. A vincere è stato Lando Norris, autore di una gara impeccabile davanti al compagno di squadra Oscar Piastri e alla Ferrari di Charles Leclerc. Norris ha dominato la mini gara dall’inizio alla fine, confermando il buon lavoro svolto dal team di Woking sugli aggiornamenti tecnici portati a Miami. Antonelli, invece, ha chiuso soltanto sesto dopo una partenza complicata e una penalità di cinque secondi per track limits. “Peccato la partenza. Gara compromessa a quel punto. Dopo ero molto arrabbiato con me stesso e ho commesso troppi errori”, ha spiegato il pilota Mercedes. Una delusione immediatamente cancellata poche ore dopo dalla pole position.

Ferrari cresce: Leclerc terzo e segnali positivi

Weekend incoraggiante anche per la Ferrari, che con Charles Leclerc porta a casa un doppio podio virtuale: terzo nella Sprint e terzo in qualifica. Il monegasco ha mostrato una SF-26 competitiva, aiutata anche dalle novità tecniche introdotte a Miami, tra cui la nuova ala rotante. “Gli aggiornamenti hanno funzionato, il team ha fatto un lavoro eccezionale nelle ultime settimane, ma non possiamo accontentarci”, ha spiegato Leclerc. Il ferrarista scatterà dunque dalla seconda fila accanto a Norris, in una griglia che promette battaglia e quattro team diversi nelle prime quattro posizioni.

Antonelli leader del Mondiale: il sogno continua

A soli 19 anni, Kimi Antonelli non è più soltanto una promessa: è il leader del Mondiale di Formula 1 e uno dei protagonisti assoluti della stagione. Dopo le vittorie in Cina e Giappone, il pilota italiano continua a stupire per velocità, freddezza e maturità. Reuters sottolinea che Antonelli è già diventato il più giovane leader del Mondiale e il più giovane polesitter della storia recente della Formula 1. Miami conferma tutto questo: anche dopo una Sprint complicata, il bolognese riesce a reagire subito, trasformando la pressione in una prestazione da campione. E con quella frase dedicata a Zanardi, dimostra anche di avere qualcosa che va oltre il cronometro: la capacità di capire il peso simbolico di certi momenti. La gara vera arriva domenica, con il rischio pioggia e una griglia apertissima. Ma comunque vada, il sabato di Miami è già entrato nella storia.

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