Capozzi, ‘Reddito energetico a rischio senza soluzioni sulle polizze assicurative’
23 aprile 2026 – ore 17:30 – “Si tratta di una criticità molto concreta che rischia di compromettere l’efficacia di uno strumento importante di equità sociale ed energetica come il Reddito energetico nazionale“.
Così, in una nota, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che, attraverso una nota stampa, commenta la risposta ricevuta dall’Esecutivo del Friuli Venezia Giulia alla sua interrogazione tematica incentrata sul tema delle assicurazioni da stipulare per accedere al Fondo nazionale Reddito energetico.
“Il decreto ministeriale dell’8 agosto 2023 – ricorda Capozzi – aveva istituito il Fondo nazionale Reddito energetico con l’obiettivo di sostenere, attraverso contributi in conto capitale, la realizzazione di impianti fotovoltaici domestici destinati a nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Una misura che coniuga contrasto alla povertà energetica e promozione dell’autoconsumo. Successivamente, con l’approvazione del regolamento attuativo da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, è stata data concreta operatività al Fondo definendo requisiti, modalità e condizioni per l’accesso ai contributi”.
“Tuttavia, proprio nell’attuazione della misura emerge un nodo critico rilevante. La normativa prevede infatti – sottolinea la rappresentante del M5S – l’obbligo, in capo alle aziende realizzatrici, di stipulare una polizza assicurativa multi-rischi sugli impianti, comprensiva anche della copertura per il rischio cyber, con durata minima di dieci anni. Tale copertura costituisce condizione necessaria per l’ammissibilità al contributo“.
“Le aziende installatrici del territorio – continua – segnalano, però, con sempre maggiore insistenza, un’estrema difficoltà nel reperire compagnie assicurative disposte a offrire questo tipo di polizze, anche in ragione dell’assenza di uno storico consolidato di rischio. Dove disponibili, inoltre, i premi risultano spesso molto elevati, tali da rendere economicamente insostenibile l’intervento rispetto ai corrispettivi previsti. Il rischio, perciò, è quello che una misura pensata per sostenere i più fragili rischi di rimanere inattuata, proprio a causa di un ostacolo di natura tecnico-assicurativa“.
“Proprio per questo motivo – spiega l’esponente pentastellata -, il Consiglio regionale aveva già impegnato la Giunta, con un ordine del giorno da noi presentato e collegato al Bilancio di previsione 2025-2027, a valutare la possibilità di attivare strumenti di sistema – come una polizza collettiva regionale – nonché a farsi portavoce presso il ministero competente per superare tale criticità”.
“Attraverso la nostra istanza – aggiunge Capozzi – chiedevamo quindi di sapere, in primo luogo, se fossero state attivate convenzioni o altre iniziative con il sistema assicurativo regionale per rendere accessibile alle imprese la stipula di polizze conformi ai requisiti del Fondo. In secondo luogo, se e quando la Regione si sia attivata formalmente nei confronti del ministero per sollecitare una soluzione rapida ed efficace”.
“In base ai contenuti della risposta ricevuta – specifica la consigliera – emergono con chiarezza tutti gli elementi di criticità operativa. Il rischio che abbiamo evidenziato, tuttavia, non è affatto superato: la difficoltà di accesso alle coperture assicurative e i costi elevati continuano infatti a rappresentare un ostacolo concreto alla piena attuazione della misura. E tutto ciò, di fatto, può tradursi nella perdita di un’opportunità importante per le famiglie più fragili del nostro territorio”.
“Proprio per questo motivo, invito quindi la Giunta regionale – propone Capozzi – a continuare con l’impegno assunto, nel rapporto con il ministero competente, affinché si possa arrivare in tempi rapidi a un chiarimento o a un adeguamento delle condizioni previste. Ciò anche considerato il fatto che non si esclude un intervento diretto dell’Amministrazione regionale, volto a calmierare i costi di tali polizze o a creare convenzioni esclusive per le imprese installatrici del nostro Fvg con polizze collettive regionali”.
“Credo sia importante – conclude Capozzi – mantenere alta l’attenzione e, al tempo stesso, garantire un monitoraggio costante della situazione, anche coinvolgendo gli operatori del settore“.
Comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Giulia Boscarol




