Umbria

Ritardi nella pubblicazione dei risultati di campionamento


“Ritardi nella pubblicazione dei risultati intermedi del campionamento delle acque di Montedoglio per immissione nel lago Trasimeno”. Il consigliere Melasecche ha presentato un’interrogazione per avere chiarimenti sul monitoraggio delle acque che dal Montedoglio si immettono nel Trasimeno, in particolare per sapere se dalle analisi sono emerse criticità di qualsiasi natura e se, nell’eventualità, siano state previste soluzioni. Oltre a questo, l’interrogazione ha posto l’accento anche sul cronoprogramma che intende avviare la giunta regionale per gestire l’afflusso di 800 litri al secondo dal Paganico.

Melasecche ha ricordato che, nel processo di immissione dell’acqua dal Montedoglio al Trasimeno, un la nomina del commissario Nicola Dell’Acqua nel 2024 ha rappresentato un momento di svolta della questione. In particolare, il consigliere ha ricordato il patto fra Umbria e Toscana “Siglato a giugno 2025 a Castiglione del Lago tra i presidenti della Regione Umbria e quello della Toscana, per il trasferimento dell’acqua in surplus di quel bacino artificiale gestito dall’Eaut al Trasimeno nel periodo autunno-inverno, ogni anno tra i mesi di novembre e marzo”. Il trasferimento avverrà attraverso il fosso Paganico, immissario naturale del lago, salvo eventuali soluzioni alternative.

La Regione Umbria, con la giunta Tesei, ha avviato una collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia per gestire un’attività di campionamento e monitoraggio delle acque di Montedoglio, con particolare riferimento all’impianto di filtraggio installato a Tuoro per valutare la compatibilità fra la qualità dei due tipi di acque. Melasecche sottolinea che “Secondo gli accordi, i risultati intermedi della fase di campionamento dovevano essere consegnati entro il giorno 8 agosto 2025, mentre il report finale era atteso per il 15 settembre 2025”. 

Meloni: “Rispetto degli impegni assunti e delle valutazioni scientifiche”

Ringraziando la precedente giunta per l’impegno nel progetto dell’immissione dell’acqua nel Trasimeno, l’assessora Meloni, rispondendo all’interrogazione, ha sottolineato che “La diffusione dei dati presuppone il rispetto dei protocolli di validazione, che però non ha nulla a che vedere ovviamente con la mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini”. In merito a ciò, Meloni ha ricordato che: “Rispetto alla normativa vigente la pubblicazione di dati ambientali e scientifici in fase sperimentale, non è obbligatoria fino al consolidamento e alla validazione finale dei risultati” e che “Il differimento nell’accesso è motivato dalla necessità di prevenire distorsioni informative e di garantire l’accuratezza del dato tecnico rispetto all’immediatezza della diffusione”.

Secondo l’assessora diffondere dati parziali sulle analisi effettuate rischierebbe di generare interpretazioni distorte. Proprio in merito ai dati, Meloni ha spiegato che: “Il 13 ottobre 2025 è stato trasmesso dal Dipartimento di chimica dell’Università degli studi di Perugia un addendum al report finale che era stato trasmesso a settembre 2025. In questi si evidenziava l’efficacia dell’impianto filtrante pilota, quello dei quattro litri al secondo che mettemmo in aprile dello scorso anno, dando indicazioni puntuali sulle caratteristiche dell’impianto filtrante della fase 2, nonché sul monitoraggio annuale”. 

Il documento di valutazione è stato inviato al Dipartimento di ingegneria civile e ambientale “Il 14 gennaio 2026″. Entrambi i rapporti, come confermato da Meloni, “Entrambi con esito positivo, sanciscono la conclusione della fase sperimentale, forniscono la validazione tecnica necessaria e quindi per l’installazione dell’impianto filtrante attivato il 28 febbraio 2026”. 

La seconda fase rappresenta l’avvio del sistema di immissione di una portata di 200 litri al secondo presso il sito di Tuoro sul Trasimeno. “Questo studio sarà fondamentale per l’avvio della fase 3, ovvero l’immissione degli 800 litri al secondo dal Paganico”. 

Meloni ha poi sottolineato che: “I dati finora presentati ufficialmente dall’Università confermano l’efficacia della strategia adottata fin qui, ritenendo anche, da parte dell’Università che il sistema di filtraggio rappresenta un’efficace opera di mitigazione per andare avanti convintamente nella adduzione” ricordando anche che “La questione dell’adduzione dal Paganico, sulla quale stiamo lavorando, è successiva ai rilievi che verranno fatti nel corso di questi mesi dall’Università e secondo accordi di programma è da novembre ad aprile”.

Melasecche: “Mancano dati precisi per l’acqua dal Paganico”

Il consigliere, in replica alla risposta di Meloni, ha dichiarato che: “La situazione, nel frattempo, è andata evolvendosi e nella risposta alla mia interrogazione mancano dati precisi sul cronoprogramma per l’acqua dal Paganico. Rimane la nostra preoccupazione perché la stagione turistica è ormai alle porte e per gli interventi servono tempi certi”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »