Festival di Spoleto cerca famiglie disposte ad accogliere in casa musicisti

Il Festival di Spoleto cerca famiglie residenti nel territorio disposte ad accogliere gratuitamente in casa i giovani musicisti. Si chiama “Adotta un artista” il progetto pensato per l’ospitalità dei talenti internazionali che parteciperanno all’Academy, ossia i corsi di perfezionamento in programma durante l’edizione del Festival dei Due Mondi, quindi dal 27 giugno al 14 luglio.
L’iniziativa si inserisce tra le novità introdotte dal direttore artistico Daniele Cipriani, secondo cui l’adesione ad “Adotta un artista” rappresenta «un gesto che affonda nelle radici più autentiche di Spoleto: l’accoglienza, la curiosità, la generosità». Aprire le porte di casa propria a un giovane musicista «significa – dice Cipriani – riconoscere che l’arte vive solo dove trova ascolto, e che ogni incontro umano può diventare una forma di bellezza, là dove la bellezza ha messo le radici».
Cittadini e famiglie interessate ad accogliere gratuitamente in casa un giovane musicista selezionato per l’Academy del Festival di Spoleto potranno farsi avanti entro il 30 maggio. A loro viene richiesta «un’accoglienza semplice ma attenta», vale a dire la disponibilità di «una camera singola, l’uso dei servizi essenziali e un ambiente sereno, nonché favorevole allo studio e alla convivenza». Naturalmente gli artisti sono chiamati dal Festival di Spoleto a «vivere questa esperienza con responsabilità e rispetto».
La scelta delle famiglie che potranno accogliere i giovani musicisti arriverà a valle di valutazioni su «motivazioni, interesse e sensibilità verso le attività culturali», oltreché naturalmente «della disponibilità logistica e affidabilità personale».
Personale del Festival di Spoleto effettuerà «verifiche preliminari» sulle famiglie che si faranno avanti per “Adotta un artista”, procedendo a «colloqui conoscitivi, sopralluoghi e richiesta di documentazione». Le valutazioni, è chiaro, saranno particolarmente accurate nel caso dell’accoglienza di artisti minorenni selezionati per l’Academy, in favore dei quali sono previste «specifiche misure di tutela».
L’ospitalità è gratuita, ma «le famiglie ospitanti riceveranno dei benefit», ossia «biglietti omaggio per assistere al concerto dell’artista “adottato”, accessi privilegiati a una selezione di lezioni riservate ai giovani artisti, l’inserimento del proprio nome nel programma dedicato al progetto “masterclass di perfezionamento” e l’invito personale alla festa di chiusura del Festival di Spoleto», è scritto in una nota della Fondazione.
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