Toscana

Ridurre Imu su case in affitto

Follonica (Grosseto). Negli ultimi anni il disagio abitativo a Follonica ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti. Solo pochi giorni fa è emersa la notizia di 82 famiglie che hanno presentato domanda di emergenza abitativa, un numero che si aggiunge alle circa 260 famiglie già in attesa di un alloggio di edilizia popolare”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Cristiano Battisti, vicesegretario del Pd di Follonica, e Lorenzo Lorenzi, membro del gruppo sviluppo e turismo del Pd.

“La situazione appare in rapido peggioramento: nonostante la presenza di oltre 9.000 seconde case, l’affitto stabile è diventato sempre più difficile da trovare – continua la nota -. A questo si aggiunge l’incertezza legata ai contratti in scadenza, molti dei quali rischiano di non essere rinnovati, lasciando numerose famiglie senza una prospettiva abitativa. È sufficiente osservare gli annunci e le richieste sui gruppi social locali per cogliere il livello di frustrazione e, in molti casi, di vera e propria disperazione di chi cerca un affitto annuale. La carenza di affitti non colpisce solo chi già vive in città, ma rende Follonica meno attrattiva anche per chi vorrebbe trasferirsi, magari per la qualità della vita legata al mare e al clima, oppure per lavoro. Pur riconoscendo la piena libertà dei proprietari nella gestione dei propri immobili, è compito dell’ente pubblico orientare le scelte individuali attraverso politiche fiscali mirate, capaci di favorire ciò che è utile alla comunità e allo sviluppo economico della città”.

“Per questo il Partito Democratico di Follonica propone una misura concreta e immediatamente attuabile: la riduzione dell’Imu per gli immobili concessi in affitto a canone concordato, portandola dall’attuale 8,6 per mille al 4 per mille – prosegue il comunicato -. Considerando che la normativa nazionale prevede già, per questa tipologia di contratto, una riduzione del 25% dell’Imu e l’applicazione della cedolare secca al 10% invece che al 21%, l’affitto stabile diventerebbe finalmente competitivo rispetto a quello turistico stagionale. Accanto a questo intervento, è fondamentale rafforzare i controlli sugli affitti estivi irregolari o in nero, che generano concorrenza sleale nei confronti di chi rispetta le regole e non garantiscono adeguate tutele né agli ospiti. né ai proprietari. Un’azione efficace in questo ambito consentirebbe anche di recuperare risorse economiche, comprese quelle legate alla tassa di soggiorno, senza dover modificare l’attuale impianto normativo”.

“Le eventuali minori entrate derivanti dalle agevolazioni Imu possono inoltre essere compensate attraverso controlli seri sulle false residenze, un fenomeno purtroppo diffuso a Follonica e spesso utilizzato per evadere il pagamento dell’imposta – termina la nota -. Non esistono soluzioni semplici, ma esistono scelte giuste. Continuare a non intervenire significa accettare che sempre più famiglie restino senza casa. Il Comune deve invece fare la propria parte, mettendo in campo strumenti concreti che offrano una prospettiva reale sia agli inquilini sia ai proprietari”.


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