Un murale firmato dagli alunni della primaria Mazzini colora il quartiere

Un murale realizzato dagli alunni della scuola primaria Mazzini, protagonisti di un laboratorio guidato dal writer padovano Giacomo Meda, decora il marciapiede davanti all’istituto.
Il percorso ha coinvolto i bambini, trasformando un intervento artistico in un’esperienza educativa e collettiva. Attraverso il confronto, l’ascolto reciproco e la costruzione condivisa delle idee, i piccoli studenti hanno contribuito attivamente alla definizione dell’opera, sperimentando il valore della collaborazione e della cura dello spazio pubblico.
Promotrice dell’iniziativa è l’associazione Punto Ipazia, che da anni opera per la valorizzazione degli spazi pubblici e lo sviluppo di attività culturali ed educative rivolte alla comunità. Il progetto s’inserisce nel percorso di doposcuola sostenuto dal Bilancio Partecipato del Comune di Padova.
«È stato un progetto importante perché ha saputo unire scuola, famiglie e territorio in un’unica esperienza condivisa – commenta il consigliere comunale Alessandro Tognon, che ha seguito l’iniziativa -. Il coinvolgimento diretto dei bambini rappresenta il valore aggiunto di un intervento che lascia non solo un’opera sul territorio, ma anche un percorso educativo significativo».
«La collaborazione tra scuola, territorio e realtà educative rappresentano un valore fondamentale per la crescita dei bambini e delle bambine – aggiunge l’assessora Cristina Piva -. Progetti come questo aiutano gli alunni a sentirsi parte attiva della comunità scolastica e del quartiere, promuovendo creatività, senso civico e partecipazione. È importante sostenere questi percorsi che uniscono educazione, inclusione e cura degli spazi condivisi».
«Questo progetto dimostra come gli spazi pubblici possano diventare luoghi educativi e di relazione – dichiara l’assessore Luigi Alessandro Bisato -. Coinvolgere i bambini è un esempio concreto di partecipazione e rispetto per il bene comune. Il risultato finale non è solo un’opera artistica, ma un messaggio positivo per tutto il quartiere: quando scuola, famiglie, associazioni e istituzioni collaborano, si costruiscono comunità più forti, inclusive e attente agli spazi condivisi. Coloriamo insieme la città!».
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