Trentino Alto Adige/Suedtirol

Tribunale di Bolzano, il decreto passa alla Camera


BOLZANO. Il decreto legge sul Tribunale di Bolzano supera il primo passaggio parlamentare. La Camera ha approvato oggi il provvedimento varato dal Governo dopo il crollo di una parte dell’immobile che ospita gli uffici giudiziari, avvenuto il 16 luglio, e ora il testo passa all’esame del Senato.

L’intervento legislativo punta a garantire la prosecuzione dei procedimenti civili e penali in una fase segnata dalla temporanea indisponibilità della sede, introducendo una disciplina straordinaria e limitata nel tempo. La misura prevede inoltre specifiche salvaguardie per i procedimenti urgenti e per quelli legati al contrasto alla criminalità più grave.

A difendere il provvedimento è Vanessa Cattoi, deputata della Lega, che sottolinea come il crollo non abbia rappresentato soltanto un problema legato alla struttura dell’edificio, ma abbia investito direttamente il funzionamento di un presidio dello Stato.

«Il crollo di una parte dell’immobile che ospita gli uffici giudiziari di Bolzano non è stato solo e soltanto un problema di natura edilizia», afferma Cattoi, ricordando le conseguenze per Tribunale, Procura della Repubblica e cittadini.

Per la parlamentare, il provvedimento approvato dalla Camera rappresenta una risposta immediata a una situazione eccezionale, con una disciplina temporanea fino al 30 settembre. Ma l’obiettivo, nella sua lettura, deve essere più ampio: accompagnare l’emergenza fino al ritorno alla piena operatività degli uffici giudiziari, garantendo nel frattempo condizioni adeguate di sicurezza.

«La risposta dello Stato non può però fermarsi alla gestione dell’emergenza processuale», sottolinea Cattoi. Il decreto, aggiunge, deve essere letto come uno strumento per «consentire al Tribunale di Bolzano di tornare progressivamente alla piena operatività nelle necessarie condizioni di sicurezza».

Un passaggio che la deputata della Lega collega anche al rapporto tra istituzioni e territorio. «Quando una comunità attraversa una difficoltà la politica debba esserci, con rapidità ma anche con equilibrio, con decisione ma senza sacrificare i diritti», afferma, rivendicando la necessità di accompagnare la fase emergenziale con un percorso che riporti alla normalità senza lasciare indietro né le istituzioni né i cittadini.

Sul decreto, però, arriva anche una critica sul fronte delle risorse e degli organici. Fabrizio Benzoni, vicecapogruppo di Azione alla Camera, contesta infatti al Governo di non aver assunto un impegno sufficiente sul personale necessario alla ripartenza.

«Dopo il crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano del 16 luglio, che ha reso necessaria la sospensione delle attività, oggi il Governo ha scelto di non assumersi un impegno sul personale necessario alla ripartenza», sostiene Benzoni.

Secondo il deputato di Azione, il punto centrale è garantire a Bolzano risorse aggiuntive per affrontare l’arretrato e riportare il tribunale a pieno regime, senza ricorrere al trasferimento di personale da altri uffici giudiziari già in difficoltà.

«Se per rafforzare un ufficio si svuotano quelli che già oggi hanno organici insufficienti, non si risolve il problema: semplicemente lo si sposta», osserva Benzoni, annunciando che il suo partito continuerà a chiedere risposte al Governo.

Il confronto politico si concentra così sulla fase successiva all’emergenza immediata. Da una parte la maggioranza rivendica una risposta concreta dello Stato e la necessità di accompagnare il Tribunale verso la ripresa in sicurezza; dall’altra Azione chiede che alla soluzione temporanea si affianchi un intervento strutturale sugli organici, evitando di trasferire le difficoltà da un tribunale all’altro.

Intanto, dopo il voto favorevole della Camera, il provvedimento affronta il passaggio decisivo al Senato, mentre a Bolzano resta aperta la partita per il ritorno alla piena funzionalità degli uffici giudiziari.


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