Toscana

TISG, in Regione l’accordo per il contratto di solidarietà. Appuntamento a metà ottobre 

Scritto da Camilla Marotti, mercoledì 9 settembre 2026 alle 19:23

Un giorno intero attorno al grande tavolo della sala azzurra di palazzo Strozzi Sacrati dove Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, ha tenuto il tavolo in plenaria sulla crisi di  The Italian Sea Group (Tisg), il gruppo della nautica di lusso di Carrara. Presenti in  Regione l’azienda, tutte le organizzazioni sindacali, la sindaca di Carrara, Serena Arrighi; i commissari del concordato nominati dal Tribunale di Firenze e l’Autorità Portuale di Sistema di La Spezia.

La riunione di oggi è stata anche l’occasione per un aggiornamento complessivo sull’intera vicenda: l’azienda ha informato i presenti che esistono già 15 manifestazioni di interesse rispetto ai cantieri – la riunione sulle offerte vincolanti è fissata per metà ottobre – , e la discussione si è concentrata sull’ammortizzatore sociale che già nel precedente incontro era stato individuato come il più adatto per questa fase di transizione: il contratto di solidarietà.

Spiega Fabiani: “Si è reso opportuno condurre la discussione in sede istituzionale, in Regione. Dopo una discussione che ci ha impegnato per l’intera giornata, sono maturate le condizioni per un’intesa su tutti i punti e sul ricorso al contratto di solidarietà almeno per un periodo di sei mesi. Dal nostro punto di vista è stato fatto un passo importante perchè si tratta di una garanzia per i lavoratori diretti, che sono poco meno di 500, che può essere di aiuto anche alle imprese dell’indotto. Inoltre, si tratta di un passo che tutela anche uno degli asset fondamentali dell’azienda, ovvero le competenze dei lavoratori, tanto più importanti nel momento in cui si cerca un investitore: noi vorremmo fosse un soggetto industriale del settore e in grado di rilanciare questa importante attività e voltare pagina”.

Afferma la sindaca di Carrara, Serena Arrighi: “Ci tengo anzitutto a ringraziare la Regione per l’importante ruolo che ha svolto in questi mesi. Di fronte a questa crisi le istituzioni del territorio hanno risposto in maniera coesa e oggi abbiamo raggiunto un primo obiettivo che va a tutela dei lavoratori. Il nostro lavoro però non è ancora finito e l’attenzione resta alta. Il prossimo passo è, in funzione delle proposte pervenute, avere un piano industriale serio che tuteli occupazione e sviluppo”.


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