Puglia

Costruiamo un Paese che impari davvero ad amare

“Oggi la Puglia dà il suo ultimo saluto a Lorena, nella sua città natale. Da questa stessa terra si leva un appello a tutte le forze politiche, alle associazioni, alle istituzioni: costruiamo insieme un Paese che impari davvero ad amare”. Lo scrive sui social il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nel giorno dei funerali di Lorena Isceri, la 45enne di Squinzano (Lecce), uccisa nei giorni scorsi a Firenze dall’ex compagno.

“Ieri – dice Decaro – ho parlato con Franco Isceri, il papà di Lorena, la nostra giovane conterranea morta ammazzata per mano di un uomo. Ho provato, con Franco, a cercare parole di conforto. Ma di fronte al dolore più insopportabile di questo mondo, le parole di conforto non esistono. Lo strazio della sua voce mi resterà dentro per sempre. Ma soprattutto terrò con me la straordinaria dignità di un uomo che, nonostante il dolore, ha avuto la forza di guardare avanti. Di chiedere a noi, come uomini, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, di non arretrare di un passo nella lotta contro la violenza sulle donne”.

“Non esistono ragioni per ammazzare. L’amore e la violenza – continua il presidente Decaro – non sono conciliabili. Non c’è provocazione, mancata denuncia o tradimento che possa giustificare, o anche solo motivare, un femminicidio. Dobbiamo lottare perché nelle case, ma soprattutto nelle scuole e fin dai primi anni di età, si insegni ai nostri figli cosa vuol dire amare. Mi batterò per questo: voglio che nelle scuole pugliesi e italiane si insegni l’educazione all’affettività e alla sessualità”.

“C’è ancora chi dice che il problema si risolve formando ‘uomini forti’ che difendano ‘donne fragili’. Una teoria – conclude il post – secondo cui la felicità di una donna dipende dall’uomo, come fosse una sua proprietà. Niente di più sbagliato. È dovere di uno Stato moderno formare donne libere. E uomini che imparino a rispettare e ad amare quella libertà. Anche quando l’amore finisce”.




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