Trasferta negata a Monza, la rabbia del Catanzaro Club: «Così create solo disordini, non ci fermerete»
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È uno scontro totale quello che si profila sull’asse Catanzaro-Monza in vista della prossima trasferta dei tifosi giallorossi. Attraverso una nota ufficiale firmata dal Centro Coordinamento Catanzaro Club, la tifoseria organizzata ha espresso “forte amarezza” e duro dissenso per la gestione dell’ordine pubblico, definendo «incomprensibile e profondamente sbagliata» la decisione della società Monza e delle autorità competenti di non riservare una quota di biglietti alla tifoseria organizzata calabrese.
La mancanza di una soluzione strutturata da parte degli organi di pubblica sicurezza ha innescato una reazione durissima: i club ufficiali hanno annunciato l’intenzione di portare il caso a livello politico, chiedendo che venga presentata una formale interrogazione parlamentare. «Non è accettabile – si legge nella nota – che si scarichino sui tifosi responsabilità e conseguenze di scelte che appaiono prive di logica organizzativa e preventiva».
Il paradosso della sicurezza: «Più rischioso vietare che coordinare»
I rappresentanti del Centro Coordinamento sollevano un problema di ordine pubblico concreto, sottolineando come il divieto o la mancata pianificazione rischi di produrre l’effetto opposto a quello sperato dalle autorità. Una gestione corretta, secondo il tifo organizzato, avrebbe dovuto puntare sulla tracciabilità: sapere con esattezza quanti supporter partiranno, con quali mezzi e in quali orari.
«Ci domandiamo – incalza il comunicato – se sia più sicuro sapere chi viaggerà in modo organizzato oppure lasciare che migliaia di persone si muovano autonomamente senza alcun coordinamento». Il rischio reale, paventato dai club, è che il ricorso alla vendita online polverizzi i biglietti senza criteri di separazione, lasciando molti sostenitori nell’incertezza e creando potenziali tensioni all’esterno dell’impianto sportivo lombardo.
Danno economico e disparità di trattamento
Oltre alla questione legata alla sicurezza, i club sollevano il problema economico legato ai costi già sostenuti: «Gli autobus già prenotati e le caparre già versate da chi verranno rimborsati? Chi tutela quei tifosi che, con sacrificio e passione, seguono ovunque la propria squadra?».
Dalla Calabria viene inoltre rivendicato lo stile d’accoglienza dimostrato in passato: «Noi siamo stati ospitali con la società e la tifoseria del Monza calcio», ricordano i tifosi del Catanzaro, evidenziando una disparità di trattamento rispetto alla gara d’andata.
Invasione confermata: attesi 5.000 tifosi
Nonostante i limiti e le frizioni organizzative, il popolo giallorosso non ha intenzione di fare un passo indietro. Il Centro Coordinamento ha infatti confermato che le restrizioni non fermeranno la passione del tifo calabrese: circa 5.000 sostenitori del Catanzaro sono comunque pronti a raggiungere Monza per spingere la squadra, indipendentemente dalle modalità di acquisto dei tagliandi.
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