Liguria

Microchip obbligatorio anche per i gatti, l’ipotesi al vaglio della Regione Liguria


Genova. La Regione Liguria valuta la possibilità di introdurre l’obbligo di microchippatura e iscrizione all’anagrafe regionale degli animali d’affezione per tutti i gatti nati o acquisiti in Liguria. È quanto prevede un ordine del giorno presentato da Veronica Russo di Fratelli d’Italia e votato all’unanimità dopo essere stato firmato da tutti i gruppi in consiglio regionale.

Il documento impegna la giunta anche “a prevedere adeguate campagne informative rivolte ai cittadini e ai proprietari di animali d’affezione, nonché forme di collaborazione con i servizi veterinari, le associazioni animaliste e i Comuni, al fine di favorire l’attuazione della misura e la tutela della popolazione felina”.

“Nonostante l’Anagrafe nazionale felina sia attiva dal 2011, in Italia non esiste ancora un obbligo nazionale di microchip per i gatti, a differenza di quanto previsto per i cani – si legge nel documento -. Alcune Regioni si sono però già mosse in autonomia: la Lombardia ha introdotto l’obbligo dal 2020 per i gatti nati o acquisiti, così come la Puglia nello stesso anno, prevedendo anche il divieto di cessione senza identificazione e l’iscrizione delle colonie feline”.

“A livello europeo – prosegue il testo – il microchip è già richiesto per la movimentazione di cani, gatti e furetti tra Stati, mentre l’accordo Stato-Regioni del 2013 vieta la vendita o cessione di cani e gatti non identificati. In questa stessa direzione si inserisce la recente iniziativa dell’Emilia-Romagna, dove è stata presentata una proposta per rendere obbligatoria la microchippatura dei gatti a partire dal 2026, come misura di tutela e contrasto al randagismo”.

“Il microchip – ricorda la consigliera Russo – rappresenta un vero e proprio documento di identificazione dell’animale: consente un controllo più efficace della popolazione felina, aiuta a contrastare l’abbandono, facilita il ricongiungimento dei gatti smarriti con i proprietari e permette di dimostrarne la titolarità in caso di furto o appropriazione indebita. Si tratta inoltre di una procedura semplice e indolore, effettuata da un medico veterinario tramite inoculazione sottocutanea. L’eventuale introduzione di un obbligo regionale di microchippatura favorirebbe una gestione più efficace del benessere animale, una maggiore responsabilizzazione dei proprietari e un migliore coordinamento delle politiche di prevenzione del randagismo sul territorio ligure”.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »