colonna di fumo visibile a chilometri
Un pomeriggio di mobilitazione per i servizi di emergenza nel quadrante orientale della Capitale.
In via Alessandro Magnasco, un camper in sosta è stato improvvisamente avvolto da un violento incendio, divampato proprio a ridosso degli uffici del compartimento della Polizia Stradale di Roma.
L’episodio ha generato momenti di apprensione tra i residenti e gli automobilisti in transito lungo l’arteria stradale.
Il rogo è scoppiato poco dopo le ore centrali della giornata per dinamiche che restano ancora da chiarire.
Nel giro di pochissimi minuti, le fiamme hanno preso il sopravvento sulla carrozzeria e sugli arredi interni del veicolo ricreazionale, sprigionando una densa e scura colonna di fumo nero.
La nube, spinta dalle correnti, è rimasta visibile a grande distanza, venendo distintamente avvistata anche dagli abitanti dei vicini quartieri di Tor Sapienza e La Rustica.
Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco
La Sala Operativa, allertata dalle numerose chiamate dei testimoni e del personale in servizio presso gli uffici di Polizia, ha disposto l’invio immediato delle squadre dei Vigili del Fuoco.
I pompieri hanno avviato le operazioni di contenimento, concentrando gli sforzi per circoscrivere l’area del rogo.
Grazie al rapido intervento dei soccorritori, le lingue di fuoco sono state domate prima che potessero attaccare le strutture logistiche adiacenti o i veicoli parcheggiati nelle immediate vicinanze.
Nonostante l’efficacia delle operazioni di spegnimento, i danni materiali sono apparsi subito ingenti: il camper è andato quasi integralmente distrutto, ridotto a una carcassa di lamiere annerite.
Le indagini sulle cause del rogo
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato, che hanno provveduto a delimitare il perimetro di sicurezza per consentire lo svolgimento delle manovre di soccorso e per regolare i flussi di traffico della zona, congestionati dalle curiosità dei passanti.
I rilievi preliminari eseguiti subito dopo la messa in sicurezza del quadrante non hanno evidenziato il coinvolgimento di persone: nessun soggetto è rimasto ferito o intossicato dalle esalazioni.
Spetterà ora alle relazioni tecniche dei periti dei Vigili del Fuoco e agli accertamenti degli investigatori stabilire con esattezza l’origine del fenomeno.
Al momento, l’orientamento principale dei tecnici verte su cause di natura accidentale, con un possibile surriscaldamento o un guasto all’impianto elettrico interno del veicolo come ipotesi più accreditate.
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