Lazio

Strada facendo… a Pietralata

Stamattina mi sono messo in moto per le strade della mia Pietralata alle 6:45, gradi 24 e ho camminato, per diletto e per riabbracciare il mio quartiere, fino alle 8:05, quando sono rientrato a casa dove ho preso il carrello per andare a fare una spesona all’Ipercarni e poi al mercato rionale per la frutta. Ieri siamo rientrati dal Piemonte e in casa non c’era nulla da mangiare.

Intanto la temperatura si era alzata e all’ombra però si stava abbastanza bene. Quando sono ritornato erano quasi le 9, la temperatura era di 26 gradi. Poi nelle ore più calde è arrivata a 36 gradi. Finito quanto sopra, al lavoro per il mio giornale per il quale ho anche raccolto foto e considerazioni che qui vi espongo.

Non mi ha sorpreso constatare che il cantiere del cosiddetto parco delle Acacie, ha risotterrato gli interessantissimi reperti rinvenuti nell’area, secondo le indicazioni della Soprintendenza, come è solita fare per non farli deteriorare o vandalizzare, in attesa di decisioni sull’edificazione che per ora non sono state manifestate. È certo che se si vorrà valorizzarli ci sarà bisogno di un qualche sposor, data la cronica mancanza di fondi da spendere per monumenti periferici del Comune di Roma.

Si confida per tale ricerca sul dinamismo in tal senso del presidente del IV municipio Massimiliano Umberti, detto “Cambio di passo”. Ma se ne parlerà forse nella prossima consiliatura. Ho fatto qualche foto dalla recinzione del cantiere, con una piccola parte di resti, quelli meno deteriorabili ancora in evidenza.

Sul lato opposto della strada ho fotografato un pino secolare crollato sul se stesso davanti al Casale di Pietralata. Sulla stessa via era aperta già a quell’ora, le 7 circa una ferramenta e ne ho approfittato per acquistare un sigillante.

Oltrepassato il bivio di via di Pietralata con via dei Durantini, avvertendo un certo languorino (avendo fatto una colazione striminzita, essendo sprovvista la mia dispensa) sono entrato nel grande bar d’angolo dove, tra un cappuccino e l’altro, manco a dirlo, l’argomento del giorno era la tragica fine della famiglia di via dell’Antracite. Di fronte al bar, solitario, si innalzava un bel pino romano.

Poco più avanti, su via dei Durantini, mi hanno colpito due cose: uno scooter abbandonato sul marciapiede.

Poco più avanti, un distributore dell’Agip addirittura proprio sotto un edificio. Io mi sono chiesto come sia possibile ancora oggi mantenere quel pericolo costante, sotto una civile abitazione, in barba ad ogni criterio di sicurezza.

A proposito di sicurezza, questa dovrebbe essere meglio garantita anche ai pedoni che spesso come me percorrono a piedi la trafficata via Feronia che da via dei Monti Tiburtini giunge fino a via dei Durantini ed è protetta solo da scalcinati e mezzo sfasciati guardrail di plastica.

Percorrendo con cautela via Feronia (dove c’è l’ufficio postale) sono sceso nel parchetto di via Pomona che, dotato di una sola giostrina viene mantenuto pulito dagli abitanti del quartiere.

Uscito dal parchetto, dopo aver fotografato un ricovero di senza casa nella parte alta del parco verso via Feronia, mi sono incamminato nella via che dal parco porta a via di Pietralata imbattendomi in due buche datate e circondate da bandoni arancioni.

Nel frattempo ho fotografato una macchina incivilmente parcheggiata su un marciapiede di via L. Pasini.

Dopo essere rientrato a casa per prendere il carrello e gli ordinativi della mia signora e padrona, per completare l’ispezione annotando ciò che incontravo strada facendo nelle vie del mio quartiere, ho apprezzato i marciapiedi riasfaltati nel tratto di via Pasini-Case popolari e di via Michelotti.

Ho dovuto constatare che all’inizio di via del Cottanello quasi angolo con via Tiburtina, di fronte al mercato rionale e vicino alla farmacia c’è un tratto di strada di indescrivibile degrado e pericolosità.

Stessa cosa in via di Pietralata dove si apre il cancello di servizio della appena restaurata Casa di Comunità.

Complimenti vivissimi, da chi camminando deve avere cento occhi per stare attento a dove mette i piedi. E Pietralata vanta, come il resto della città di Roma molti anziani.

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