Via Mogadiscio, strada a senso unico alternato da gennaio: in corso nuove indagini del sottosuolo

Genova. Le transenne del cantiere sono state posizionate lo scorso 28 gennaio, insieme ad un semaforo che da allora regola la viabilità della strada a senso unico alternato. Oggi, a pochi giorni dall’inizio di un nuovo anno scolastico, l’area è sempre off limits e i lavori di ripristino non sono ancora iniziati, in attesa di una analisi approfondita della situazione nel sottosuolo. Stiamo parlando del cedimento della carreggiata di via Mogadiscio, che dallo scorso inverno è praticamente spezzata a metà da questa criticità legata al dissesto.
I disagi per i residenti non sono pochi: il semaforo, soprattutto nelle ore di punta e durante gli spostamenti legate agli ingressi e alle uscite scolastiche, genera decine di metri di code, con gravi perdite di tempo per chi deve raggiungere la vallata partendo da Sant’Eusebio.
Oggi, però, qualche passo in avanti è stato fatto. Secondo quanto comunicato dal municipio della Media Valbisagno, infatti, in queste settimane sono terminati i carotaggi del terreno sotto la sede stradale: un passaggio considerato necessario per capire l’entità dell’intervento, che prevede la messa in sicurezza della carreggiata attraverso il consolidamento del versante su cui è costruita. “Se non emergeranno altre criticità – ha spiegato il presidente Lorenzo Passadore – sono già pronti i soldi per partire subito coi lavori”. Lavori la cui durata però al momento non è stata ancora determinata: “Stiamo aspettando di capire lo stato dell’arte di quel tratto di strada – aggiunge il presidente del Municipio – siamo consapevoli dei disagi che provoca il senso unico alternato, e infatti è allo studio una modalità di ripristino del doppio senso di marca a prescindere dalla tipologia di lavori che saranno necessari per la messa in sicurezza della zona”.
Nel frattempo si muove qualcosa anche per l’oramai storica frana di via Val Trebbia, dove, anche in questo caso, la viabilità da anni è regolata da un semaforo “momentaneo”. Nelle prossime settimane, infatti, sarà organizzata una commissione municipale sul posto per poter arrivare a capo della contesa sulla responsabilità dell’intervento tra amministrazione civica e Arte




