Sicilia

Abusa di minori in un centro ricreativo, ex finanziere condannato dalla Corte dei conti

I giudici della Corte dei Conti hanno condannato Gianfranco Cascone, ex brigadiere originario di Taranto, a risarcire con 50 mila euro la Guardia di finanza per danno d’immagine. L’ex militare è stato condannato in Cassazione a otto anni per avere abusato di alcuni bambini in un circolo ricreativo palermitano dove faceva l’allenatore di calcetto. Dopo la condanna penale arriva anche la condanna della magistratura contabile.

La sezione giurisdizionale, presidente Salvatore Chiazzese, ha infatti accolto la richiesta della Procura contabile guidata da Pino Zingale. Per i giudici, la condotta di Cascone ha determinato «una rottura di quella aspettativa di legalità e correttezza che i cittadini si attendono da un corpo di polizia. La scoperta di tali continuate condotte penali ha cagionato, quindi, un danno all’immagine della Guardia di finanza quale pregiudizio alla sua persona giuridica pubblica nella sua identità, credibilità e reputazione». Secondo la Corte dei conti, poi, «l’elevata gravità delle condotte sessualmente illecite accertate deriva anche dal numero degli episodi verificatisi e delle persone offese, dalla tenera età delle vittime (in alcuni casi di età inferiore ai 10 anni) e dal lasso di tempo in cui si sono protratte le condotte, interrotte del tutto accidentalmente a seguito della denuncia della madre di una delle vittime». E ancora, «viene in evidenza – si legge nella sentenza – anche il grado di brigadiere posseduto dal convenuto e il ruolo di preposto alla gestione di un centro sportivo e ricreativo della Guardia di Finanza nell’ambito degli interventi di protezione sociale previsti dall’ordinamento a cui le famiglie affidavano i propri figli.» In ultimo, – concludono – «il collegio valuta il grande clamore mediatico assunto dalla vicenda che si è prolungato nel tempo come dimostrato dagli atti prodotti dalla Procura relativi agli articoli di stampa pubblicati su testate giornalistiche cartacee e on line e su diversi siti internet dai titoli molto esplicativi». (A


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