Famiglia nel bosco, dal presidio di Palmoli nuove critiche: “Il ricongiungimento resta lontano”

«La famiglia nel bosco per adesso non si riunirà. Il benessere di quei bambini non interessa assolutamente a nessuno, tantomeno a chi dovrebbe tutelarli». È il duro commento di Paolo Lunghi, portavoce del presidio spontaneo che per mesi è rimasto nel bosco di Palmoli con un camper a sostegno della famiglia e, più in generale, dei nuclei con figli allontanati dal tribunale.
Come riferisce l’Ansa, Lunghi è intervenuto sui social dopo il nuovo provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che prevede un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e, da ottobre, pernotti nel fine settimana.
Per il portavoce del presidio, tuttavia, la decisione non rappresenterebbe ancora il ricongiungimento auspicato.
«Sembra un segno di apertura – afferma – ma in realtà è solo lo stesso disegno che va avanti con una nuova corsa a ostacoli, introducendo nuove difficoltà che renderanno ancora più difficile il ricongiungimento della famiglia».
Lunghi fa riferimento in particolare agli incontri protetti e al percorso di valutazione previsto prima di un ritorno più stabile dei bambini in famiglia.
«Inizieranno incontri protetti alla presenza di un controllore, per verificare l’idoneità dei genitori e poi, con calma, potranno iniziare a dormire in quella specie di casa e, se verrà ritenuta adeguata l’idoneità di tutti, piano piano e senza tempi certi forse potranno pensare di tornare insieme», sostiene.
Il portavoce del presidio torna quindi a criticare le modalità con cui è avvenuto l’allontanamento dei minori.
«Prima si crea un trauma irreversibile ai bambini, isolandoli da tutto ciò che li circonda, dai loro affetti, dall’amore dei genitori e dai loro animali in poche ore, e poi serve tempo per riunirli», afferma.
Secondo Lunghi, il nuovo percorso rischierebbe quindi di prolungare una situazione già difficile per i bambini.
«Per loro inizierà un nuovo calvario, un tira e molla inutile quanto assurdo che servirà solo ad accentuare il disagio», conclude.
Le parole di Lunghi arrivano dopo il nuovo provvedimento del Tribunale per i minorenni, sul quale nei giorni scorsi era intervenuto anche l’avvocato della famiglia Simone Pillon, parlando di «progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia».
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