Si alza il sipario su Propagazioni Festival: l’esordio a Oristano con la giornalista Cecilia Sala e lo scrittore Francesco Carofiglio
Oristano
Fino al 22 agosto un ricco programma tra il capoluogo, Mandriola e Arborea
Prenderà il via domani – 18 agosto – con la giornalista Cecilia Sala e lo scrittore Francesco Carofiglio il Propagazioni Festival, la rassegna in programma fino a sabato 22 agosto tra Oristano, Mandriola e Arborea.
“Eppure il vento soffia ancora” è il tema di questa quinta edizione, organizzata dall’associazione Heuristic con la direzione artistica di Vito Biolchini e quella organizzativa di Stefano Casta, per cinque giorni di incontri con autori e autrici, dibattiti, reading, laboratori e musica che attraverseranno narrativa contemporanea, autori sardi, geopolitica, ambiente, diritti, fragilità sociale, giornalismo e sport.
I primi due giorni del festival si preannunciano imperdibili. L’apertura sarà nel segno di due importanti nomi del giornalismo e della narrativa in Italia. “Nuove guerre e nuovo giornalismo” è il tema dell’incontro durante il quale Cecilia Sala presenterà il suo libro “I figli dell’odio” (Mondadori), un percorso attraverso la radicalizzazione di Israele, la distruzione della Palestina e l’umiliazione dell’Iran. Appuntamento alle 21 al chiostro dell’Hospitalis dove Sala dialogherà con la giornalista Rai Sara Perria, a lungo corrispondente soprattutto da Myanmar e Afghanistan per The Guardian, Financial Times e Nikkei Asia. L’incontro sarà l’occasione per riflettere su come cambiano i conflitti contemporanei e il lavoro di chi li racconta.
La serata proseguirà con Francesco Carofiglio, che presenterà il suo romanzo “Tutto il mio folle amore” (Garzanti). La storia di un gruppo di giovani che nell’Italia del 1943 occupò la sede di Radio Bari facendone una delle più importanti voci della lotta di liberazione in Europa dal nazifascismo, sarà raccontata dall’autore insieme al giovane studente Luca Cossu e alla scrittrice Chiara Miscali, in un incontro che sarà coordinato dalla giornalista Manuela Arca e che sarà arricchito dal reading “Radio Bari 1943” dell’attrice Salima Balzerani.
La serata inaugurale all’Hospitalis si aprirà con gli interventi istituzionali e con la mostra “Ci vedete davvero?” dell’artista libanese Mazen Kerbaj, curata da Caroline Wehbe e allestita in collaborazione con la Pinacoteca Carlo Contini e la sua direttrice Silvia Loddo. L’esposizione presenta una selezione di disegni tratti dal libro “Gaza in My Phone” e resterà visitabile all’Hospitalis fino al 29 agosto. Kerbaj, nato a Beirut nel 1975 poco prima dello scoppio della guerra civile libanese, ha fatto del disegno uno strumento essenziale per raccontare gli effetti dei conflitti e interrogare il modo in cui osserviamo e normalizziamo le immagini di guerra.
Mercoledì 19 agosto, il programma serale dell’Hospitalis partirà alle 21 con “La voce dei campioni”. La giornalista Carla Mura metterà a confronto due sguardi sullo sport: quello del giornalista Giuseppe Smorto, autore di “I quattro Gianni. Brera, Clerici, Minà, Mura e lo sport di Repubblica” (Minerva Edizioni), e quello dell’ex coach della Dinamo dello scudetto e della Nazionale Meo Sacchetti e del giornalista Nando Mura, autori di “Il mio basket è di chi lo gioca” (add editore). Un incontro sul giornalismo sportivo, sull’esperienza del campo e sulle idee che stanno dietro al gioco.
Sempre all’Hospitalis, la serata entrerà poi nel vivo delle tensioni geopolitiche con “Le guerre vicine. Fronti, poteri, resistenze”. Laura Silvia Battaglia, autrice di “I partigiani di Allah. Dall’Iran all’Arabia Saudita, la lotta per il controllo del Medio Oriente” (Mondadori) e Luca Steinmann, autore di “Vite al fronte. Donbass, Libano, Siria, Nagorno Karabakh” (Rizzoli), che dialogheranno con la giornalista Rai Sara Perria sulle trasformazioni dei conflitti e sugli equilibri che attraversano aree sempre più vicine all’Europa. A chiudere la serata tornerà anche quest’anno la visita “Di notte si vede il passato”, con le operatrici culturali Monica e Valeria Tronci, in un itinerario nel centro storico di Oristano.
Nel pomeriggio, alle 18.30, la Comunità Il Samaritano di Arborea ospiterà invece il convegno “La speranza oltre la pena”, dedicato al carcere e alle possibilità di riscatto. A partire dal libro di Fabrizio Pomes “Trovate la speranza o voi che entrate. Il carcere tra pena e possibilità” (Pendragon), interverranno Irene Testa, garante dei diritti delle persone detenute della Sardegna, la magistrata di sorveglianza Rossana Corrias ed Enrico Maria Meloni, presidente dell’Ordine degli avvocati di Oristano. Modera la giornalista Jessica Cugini.
La giornata di mercoledì inizierà alle 9.30 al Mistral2 Hotel con la colazione letteraria dedicata a Matteo Manca, che presenterà il giallo “Omicidio a Torregrande” (Piemme) in dialogo con Daniele Manca, con un reading dell’attrice Carla Orrù. Alle 11.30 il festival raggiungerà la biblioteca comunale nella Pineta di Mandriola per l’appuntamento rivolto a bambine e bambini, dove Francesco Carofiglio racconterà “Camillo il piccolo topo di biblioteca” (Garzanti) insieme a Federica Pau.
Propagazioni Festival (che ha ha il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, dei Comuni di Oristano e San Vero Milis, e della Fondazione di Sardegna) è il primo segmento di due settimane ininterrotte di programmazione culturale firmata Heuristic negli spazi dell’Hospitalis Sancti Antoni. Dopo la chiusura del festival, il 23 e 24 agosto arriverà Fuori Tempo, rassegna cinematografica curata dal regista Giuseppe Casu, con la proiezione di otto opere cinematografiche internazionali, tra cui il lungometraggio “Tardes de Soledad” di Albert Serra. Dal 25 al 29 agosto sarà poi la volta di Miniere Sonore, con la direzione artistica di Stefano Casta e 15 concerti in cinque giorni. La mostra di Mazen Kerbaj accompagnerà l’intero arco della programmazione fino al 29 agosto.
Il programma completo della rassegna è disponibile cliccando qui.
Lunedì, 17 agosto 2026
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